15 aprile 1947 per la prima volta un giocatore di colore tra i professionisti. Trey Mancini (Baltimore) eguaglia Story e Restelli con 7 HR in 12 partite

Pubblicato il Apr 19 2017 - 5:00pm by Simone Bacio

La statua di Jackie Robinson al Dodgers Stadium

Il 15 aprile 2017 è stato un anniversario particolare per la MLB: è stato ricordato Jackie Robinson a 70 anni esatti dal suo debutto come primo giocatore di colore tra i professionisti. Non nella Negro League o in qualche lega indipendente. In Major League.

Il 15 aprile del 1947 infatti le squadre di allora presentarono i loro roster per un totale di 399 giocatori bianchi e, per la prima volta, 1 di colore. Come da tradizione, tutti i giocatori e arbitri hanno lasciato la loro casacca in spogliatoio per indossare il 42, unico giorno in cui questo numero solca ancora i campi da baseball visto che è stato ritirato da tutte le 30 squadre. Per ricordarlo al meglio, in questo importante anniversario i LA Dodgers, squadra per cui ha giocato Robinson (anche se allora giocava ancora Brooklyn) hanno dedicato una statua al loro giocatore. Vin Scully, storico commentatore che ha raccontato il baseball per 70 anni e che naturalmente ha conosciuto Robinson ha detto: “Alcuni giocatori sono più alti degli altri, alcuni sono più forti degli altri, alcuni sono mancini alcuni sono destri. Ma la cosa che condividono portando il numero 42 è il fatto che l’uomo che la indossò gli ha dato quella cosa che nessuno a quel tempo avrebbe potuto dargli. Gli ha dato la parità, e gli ha dato l’opportunità”. Molti i pensieri condivisi da tutti i giocatori, ma con un tweet Curtis Granderson, ha riassunto ciò che Robinson ha fatto e oggi rappresenta non solo per il baseball ma per l’intera società: “Nel 1947, Jackie Robinson si è alzato di fronte a migliaia di persone che tifavano contro di lui e ha fatto quello che sapeva fare meglio: ha giocato a baseball”.

 

Per quanto riguarda il baseball giocato ci sono state le prime sorprese: alcune positive e alcune negative. Partendo da quelle negative possiamo vedere come alcune squadre che avevano i favori dei pronostici non sono partite proprio con il piede giusto. Infatti troviamo i Texas Rangers (AL West) sul fondo della loro classifica con 4 vittorie e 8 sconfitte. I StL Cardinals (NL Central) con 3 vittorie e 9 sconfitte e, forse risultato ancora più clamoroso, i Toronto Blue Jays (AL East) con 2 sole vittorie nelle 12 partite giocate.

Tra i risultati positivo invece troviamo due squadre. I NY Yankees (AL East) che hanno vinto la loro 7ª partita consecutiva e si trovano ora in testa alla loro division a sole 1/2 partita di distacco dagli Orioles, che però hanno giocato una partita in meno.

I Cincinnati Reds (NL Central) invece hanno registrato il loro miglior record di inizio stagione dal 1990, ultimo anno in cui vincere le World Series. Forse un po’ presto per parlare di corsa al titolo, ma questo inizio potrebbe essere promettente.

Per dare un veloce sguardo alle squadre in testa alle 6 Division vediamo nell’AL East guidare i Baltimore Orioles con 8 vittorie e 3 sconfitte, nell’ AL Central i Detroit Tigers con un 8 vinte e 4 perse. Gli Huston Astros (sempre con un record di 8-4) guidano la AL West.

In National League, i Miami Marlins e i Washington Nationals guidano la NL East con 7 vinte e 5 perse. I già citati Reds con la loro partenza sprint guidano la NL Central, mentre la NL West è guidata dai Colorado Rockies con 9 partite vinte e 5 sconfitte.

 

A livello individuale i giocatori migliori della settimana sono stati  James Paxton (Seattle Mariners) e  Marcell Ozuna (Miami Marlins)

Per il partente dei Mariners la settimana si è chiusa con 2 vittorie nelle due partite giocate. Nelle 15 riprese lanciate in totale ha subito 0 punti (0.00 MPGL) con 17 Strike Out e concedendo solo 6 Battute valide e 3 Basi Ball.

L’esterno di Miami ha invece chiuso la settimana con una Media Battuta di .435 (10 su 23) con 4 Punti Segnati, 1 Doppio, 4 Home Run e 12 Punti Battuti a Casa.

Chi si è messo ancora in evidenza è stato Will Myers (SD Padres) che ha battuto un cycle (ovvero 1 Singolo, 1 Doppio, 1 Triplo e un Home Run nella stessa partita) nella vittoria della sua squadra in casa dei Colorado Rockies. Piccola curiosità è che questo è stato il 2° cycle nella storia della franchigia di San Diego e il 2° a Coors Field, stadio dei Rockies.

Tray Mancini nella sua giovane carriera ha pareggiato un record: è il terzo Rookie della storia a battere 7 Home Run nelle prime 12 partite della sua carriera. Prima di lui ci erano riusciti solo Dino Restelli nel 1949 e Trevor Story lo scorso anno.

Divertente come i suo compagni, affascinati dalle sue capacità abbiano detto: non sei tu ma la mazza. E infatti Grey Gentry e Manny Machado hanno voluto provarla. Risultato: entrambi hanno battuto un Fuoricampo con la mazza di Mancini.

Per i più tecnici, non è una mazza magica, ma solo una LS C243.

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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.