Minerbio, il manager sarà Andrea Billi

Pubblicato il Gen 4 2015 - 5:10pm by Mirco Monda

Andrea Billi nuovo manager del Minerbio

Dopo il secondo posto nel proprio girone, nella stagione 2014, il B.C.M. Minerbio, ha affidato la propria squadra al Manager Billi Andrea. Il nuovo allenatore, del team bolognese, è reduce da diverse annate da vice coach, negli Athletics, squadra militante in seria A federale, la quale nelle ultime due stagioni ha sempre presenziato ai playoff di categoria, con il raggiungimento del secondo posto nella stagione 2013. Di seguito troverete le prime parole di Billi da nuovo Head Coach dei lupi di Minerbio.

Manager Billi, cosa l’ha spinta ad accettare l’offerta del Minerbio?  Che tipo di bagaglio tecnico si porta dietro dopo la sua esperienza di vice coach?

Mi ha spinto il desiderio di crescere ancora, questa è stata la molla.

Gli ultimi 3 anni di serie A come coach di 1 base sono stati intensi, belli e ricchi di spunti perché ho potuto imparare da allenatori del calibro di Ronald Duarte, Dimes Gamberini e Sergio Ghedini (oltre a tutto il resto dello staff tecnico), mostri sacri dai quali ho cercato di assorbire come una spugna.

Però mi sono anche reso conto che non ci sarebbe mai stato confronto con questi grandi tecnici e, saputo dell’interesse del  B.C.M., ho ritenuto potesse essere la migliore occasione per continuare a crescere come tecnico.

Essendo alla sua prima esperienza da Head Coach, che emozioni prova? Ha già avuto modo (tramite statistiche della stagione appena conclusa), di farsi un’idea delle caratteristiche positive e negative del gruppo che andrà ad allenare?

Emozione tanta, anche perché non sono una persona “fredda” e sento addosso ovviamente la responsabilità del ruolo affidatomi.

Le statistiche le ho guardate ma come sempre mi piace sentire direttamente dai giocatori cosa provano, cosa sentono, e nel primo incontro ho avuto l’impressione di un gruppo che voglia coronare anni di fatiche e di sacrifici con un risultato importante.

Inoltre il nucleo del gruppo sarà completato ed integrato con nuovi ingressi che sono ancora da definire nel senso che il roster non è ancora completo.

Come classifica il punto più alto è stato raggiunto l’anno scorso con il meritato ingresso nei play off ed è tutto merito del gruppo oltre che dei coach; il mio impegno è quello di lavorare per cercare di ottenere almeno quanto raggiunto l’anno scorso, poi dipenderà sia dalle mie capacità sia dalla voglia che avrà la squadra di mettersi a disposizione.

Per ora la società bolognese ha messo a segno un ottimo colpo in ingresso, con l’acquisto di Herrera, mazza molto potente e di grande esperienza. Cosa ne pensa di questo innesto? Quali saranno i prossimi ruoli dove la società cercherà di rinforzarsi? Quali pedine, rispetto alla scorsa stagione, verranno a mancare?

Parto dall’ultima domanda per rispondere.

Quello che sto vedendo è che la società si sta muovendo con decisione per cercare di allestire un roster il più possibile competitivo. Purtroppo, nel nostro sport, la possibilità di allenarsi con costanza non è solo questione di voglia ma soprattutto di impegni di studio e di lavoro.

E’ possibile che per alcuni degli attuali giocatori ci siano impedimenti nel fornire la propria presenza in modo continuativo e quindi la società si è guardata intorno ed ecco, ad esempio, l’ingaggio di Herrera.

Penso che il suo innesto sia importante, non vi è dubbio, ma è importante che tutto il gruppo abbia la possibilità di crescere, anche prendendo spunto da giocatori della bravura di Herrera.

Come ultima domanda, coach, le chiedo qualche suo ricordo (positivo e/o negativo) dell’esperienza agli A’s

Negli A’s ho passato 9 anni, tra settore giovanile, Under 21 e serie A.

Momenti negativi ce ne sono, ma la soddisfazione di aver fatto parte di una organizzazione come gli Athletics mi ha quasi sempre ripagato.

Momenti positivi? Non ho dubbi, il gruppo. Il gruppo inteso in senso ampio, sia tutti i tecnici dai quali ho sempre cercato di apprendere ed assimilare, sia i ragazzi, meravigliosi e positivi.

Vedere e partecipare 2 anni fa insieme a loro alla premiazione per il secondo posto raggiunto nel campionato di serie A federale è uno dei ricordi più belli che porterò sempre dentro di me.

Ma la storia continua, e chissà…