Italian Minor League Revolution, i Dolphins Anzio

Pubblicato il Gen 31 2019 - 7:27pm by Massimo Moretti

Italian Minor League Revolution  nasce da un idea di Pietro Striano, animatore della pagina FB Ascesa dei Vinti , scrittore di Going Home (uno spaccato sul mondo minore del baseball americano) e abbiamo voluto creare una sorta di manifesto per dare spazio alle realtà nostrane. A chi vive i nostri sport (baseball, softball maschile e femminile, slow pitch)  con passione ed entusiasmo. – Massimo Moretti

Anzio per noi di Nettuno, è sempre stata la città nemica come la rivalità che c’è nelle contrade senesi, per dirvi, da racconti di mio padre, quelli di Anzio bloccavano il treno e non lo facevano arrivare a Nettuno e quelli di  Nettuno avevano il controllo dell’acquedotto e non chiudevano il rifornimento idrico. Per fortuna questa rivalità è scemata negli anni. Nel baseball, dopo la fine della storia dell’Anzio Baseball, è partita una nuova avventura, con una fiorente attività giovanile, i Dolphins, nei parliamo con Daniele Leonardi dirigente dei Dolphins di Anzio. Inoltre nel 2019 si festeggieranno 50 anni di baseball, un bel traguardo per la società nata nel 1969.

Benvenuto a Baseballmania.eu e Casabase, dopo anni di abbandoni, finalmente un Reatini (stadio di baseball di Anzio) è tornato a vivere? Come nasce il vostro progetto?

Siamo nati, dopo la fine dell’Anzio BC che non aveva più attività giovanile, guardandoci tra noi ex giocatori e genitori che volevano trasmettere la nostra passione ai nostri figli. Radunandoci dietro l’iniziativa benefica di Stefano7Meeting, abbiamo deciso di far tornare il baseball  ad Anzio”

Per adesso è  prevista solo attività giovanile, aspettati a fare salto nei senior?

“Si al momento abbiamo intenzione solamente di proseguire solamente con attività giovanile e di fare un passo alla volta, senza fretta. Il nostro fine è far divertire i ragazzi giocando il più possibile”

Ho notato che crescete di anno in anno, aumentate i tesserati, e di conseguenza anche i risultati, quale politica seguite?

Perchè affrontiamo la stagione agonistica come una famiglia, con puro divertimento. Per noi gli allenamenti e le partite devono essere delle feste e delle occasioni per stare insieme. Per far crescere i ragazzi sia dal punto di vista sportivo che morale. E cerchiamo di far avvicinare i ragazzi con il passaparola, far provare il gioco a tutti farli divertire. Metterli al centro del gioco questo che cerchiamo di fare giorno dopo giorno. Cercando di farlo sempre bene”.

Nello scorso mese di dicembre, siete stati protagonisti, di una lodevole iniziativa, andare ad Aprilia (città a pochi chilometri da Anzio e dove il baseball sparì anni fa) e fare propaganda del nostro sport, come è nata questa idea?

Si rientra nel nostro progetto, è di farci conoscere anche nei paesi limitrofi oltre Anzio e Nettuno. Quel giorno abbiamo organizzato questa manifestazione utilizzando il tunnel di battuta in gomma, attraverso anche l’aiuto della federazione. Ad Aprilia anni fa c’era una società con attività giovanile autonoma ed una squadra senior che è andata persa. Durante questa iniziativa siamo stati avvicinati da tante persone che si ricordavano di quella squadra e non sapevano della nostra esistenza, e sono stati contenti di vederci e tanti ragazzi contenti nel provare il tunnel. Cercheremo di ripetere tale iniziativa perchè  il riscontro è stato positivo e poi per uscire dal “nostro recinto” e farci conoscere anche per recuperare attenzioni”.

Una che faccio spesso, come tornare al numero di tesserati e/o società degli anni 90? E quali differnze trovi del baseball di adesso e di quando giocavi te?

Bella domanda.  Come tornare agli anni 90, allora negli anni 90 avevi il Nettuno, con il fior fior di giocatori di Nettuno, un attaccamento alla squadra. Ecco già quello sarebbe un passo avere il contatto diretto città e squadra, con i giocatori che oltre sul campo, li puoi incontrare tranquillamente in giro per il paese, da lì nasce il senso di appartenza e attaccamento alla squadra. Oggi i ragazzi sono distratti da mille situazioni, smartphone,  Facebook, YouTube,  la MLB la vedi con mille filmati in ogni momento. Ecco tornare a quelle situazioni, E’ inutile riempire le squadre di sud americani, ma dare la possibilità ai nostri ragazzi di avere la possibilità di arrivare in prima squadra. Dargli un obiettivo. Ci sono tanti esempi positivi in giro per l’Italia penso a Rovigo o Staranzano che crescono anno dopo anno e tiravano fuori giocatori su giocatori. Inoltre altro giorno ero al Camp dei Lions  (società giovanile di Nettuno) e c’era Peter Caliedo che ci diceva  che i ragazzini per due mesi invernali devono stare fermi con il baseball e  fare solo palestra. Questo per farli restare attaccati al gioco senza fargli vivere il baseball come una ossessione”.

Come convincere qualcuno a giocare, o vedere una partita di baseball e/o softball? Avete dei pogrammi con le scuole?

“Portare i ragazzi sul campo, farli giocare o vedere una partita. Attirare la loro attenzione, continuamente. Oggi sono come dicevo prima sono distratti da mille situazioni. Poi con noi si divertono è quella la nostra filosofia. Il rispetto dell’avversario sempre e far crescere i ragazzi e ragazze anche dal punto di vista umano. Si con il Comune di Anzio abbiamo in programma di andare nelle scuole a farci conoscere è l’iniziativa che ogni società dovrebbe fare, anche la più semplice. Attirare la loro attenzione e curiosità”.  

A chi è venuta l’idea dei Dolphins come nome e complimenti per il logo?

“Il nostro grafico Maurizio Guerra ha portato delle stampe tra cui il nostro logo attuale Dolphins, è quello che ci è piaciuto di più e quello più divertente visto che siamo una città sul mare il nome sembrava appropriato”.

 

Obiettivi per la stagione che inizierà a breve? E quanti trofei avete vinto fino ad esso quante squadre

“Attualmente abbiamo vinto una Coppa Lazio, un campionato locale che vista la presenza della squadre di Nettuno non è poco e siamo arrivati, quest’anno con la squadra Under 12 alle Final Four di Modena. Per l’anno 2019 contiamo di avere una squadra esordienti, due squadre Under 12, due squadre Under 15 ed una Under 18, e nel softball due squadre una under 13 ed una under 15, con la speranza di fare tante partite”

 Ringrazio Daniele Leonardi  a nome di Baseballmania.eu e Casabase per l’intervista e buon lavoro

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Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.