Ilenia Avian, la Castionese la mia seconda famiglia!

Pubblicato il Feb 11 2021 - 11:51pm by Massimo Di Cesare
E’ Ilenia Avian la protagonista di questa settimana delle nostre interviste nel mondo del softball italiano.
Ilenia, cos’è per te la Castionese Softball?
“Castionese softball per me è una seconda famiglia, una società piccola, una realtà di paese che nonostante le disponibilità limitate non ci ha mai fatto mancare nulla e una società gestita da persone di cuore”.
Come ti sei avvicinata al softball, c’è stato qualcuno o qualcosa che ha avuto un ruolo decisivo nella scelta del softball?
“Ho iniziato a giocare a softball all’età di 9 anni così un po’ per il brio di fare uno sport diverso dal solito, ora, dopo ben 11 anni di “esperienza” questo sportò posso definirlo “la mia passione”.
Tutto inizia l’estate del “lontano” 2009 quando, grazie ad un amico di papà non che allenatore della giovanile di quel periodo, mi propose di provare uno sport poco sentito ma che da grandi soddisfazioni.
Devo essere sincera non avevo idea di cosa fosse e all’inizio non ero convinta che questa realtà agonistica facesse per me, ma ho continuato e piano piano le dinamiche di questo gioco sconosciuto mi hanno coinvolto e appassionato. Ora il softball è la mia quotidianità”.
Studi, lavori?
“Nonostante la situazione cerco lavoro, non nego che questo periodo mi abbia portato molto nervosismo, il softball è  stato la mia salvezza”.
Quanto ha pesato la situazione del Covid sulla vita quotidiana e quindi anche negli allenamenti, nelle partite senza pubblico?
“Lo stop per il Covid credo abbia pesato a tutti, giocare senza pubblico era avvilente, allenarsi a distanza ed evitare il contatto fisico ha creato un grande sconforto.
Siamo una squadra molto unita come delle sorelle ci vogliamo bene e vogliamo sempre il meglio per ognuna di noi”.
Quali sono i tuoi punti di forza e dove invece vuoi migliorare?
“Mi ritengo una persona molto ambiziosa è competitiva cerco di spronare le mie compagne perché possono dare molto e io ne sono sempre più convinta.
Sicuramente si può sempre migliorare sia tecnicamente che fisicamente ,ma, se dovessi scegliere vorrei affinare il mio carattere per poter essere un punto di forza per le mie compagne, perché qualche volta la negatività prevale su tutte e reagire non è semplice”.
C’è stato qualcosa che nella passata stagione ti ha fatto pensare: “sono stata brava” oppure “ho sbagliato”?
“Durante la stagione passata mi sono impegnata e grazie ai nostri allenatori ho incrementato gli allenamenti di lancio migliorando la mia strategia e tecnica, sicuramente ho sbagliato molte volte ma la squadra mi ha sempre aiutato nel rimediare”.
Dopo la promozione in A2 hai conseguito 3 anni con una media battuta oltre .300, a cosa pensi sia dovuto questo ottimo risultato?
“La promozione del 2017 è stata una conquista e la dimostrazione di quanto la Castionese vale, un momento indimenticabile che resterà sempre impresso.
Do sempre il 100% di me in campo e questo mi dà molte volte risultati di cui nemmeno mi rendo conto.
Sinceramente non saprei dare una spiegazione alle mie prestazioni agonistiche, nel momento in cui io entro in campo penso solo a giocare  e a vincere per me e per le mie compagne.
Ci alleniamo molto, c’è un grande lavoro tecnico”.
Anche sulla pedana di lancio sei sempre molto efficace con qualche problema di controllo…
“Ho iniziato a lanciare nelle giovanili, così per caso,  per trovare il “mio ruolo”.
Ho incominciato ad allenarmi sempre di più in questo ruolo, ora sto prendendo sempre più confidenza.
Vengo definita efficace ma per me non abbastanza, sbaglio molto ancora, pecco ogni tanto in precisione ma piano piano sto affinando questo aspetto.
La velocità sta aumentando e spero che questa stagione agonistica dimostri tutti i sacrifici fatti”.
Quale squadra di quelle incontrate lo scorso anno ti ha impressionato di più?
“Nella stagione scorsa ho incontrato La Taurus Old Parma, una squadra composta da buoni elementi e di livello. Una squadra completa”.
Che ne pensi dei risultati della passata stagione e cosa ti aspetti dalla prossima, sia a livello personale che di squadra?
“Questo 2021 spero decisamente sia migliore, la nostra squadra ha bisogno di riscattarsi.
L’anno scorso non è andata come volevamo ed è il momento di far vedere le nostre potenzialità. Lo spero tanto!
Siamo una squadra giovane con elementi forti ed è ora di emergere.
Vorrei che questa stagione mi porti a raggiungere i miei obiettivi, specialmente in pedana.
Come squadra mi aspetto di crescere e di diventare più forti mentalmente perché le capacità fisiche le abbiamo”.