Under21, Padova superato dal Dynos Verona

Pubblicato il Apr 9 2015 - 5:58pm by Flavio Orati

Il Padova Under21

Aveva iniziato bene ieri l’under21 del Tommasin Padova il suo game di apertura del campionato, ma era stato raggiunto e superato di misura dal Verona che ha vinto per 7 a 6 sul campo del Plebiscito. Da registrare l’ottima prova dei lanciatori padovani che hanno schierato un Bazzarini partente passando subito in vantaggio. Dopo 3 innings è stato rilevato da Stefano Sbarrai – Bred per tutti – che ha concesso nei suoi 2 innings la possibilità alla squadra veronese dei Dynos di rimontare per poi superare la compagine padovana nella fase conclusiva chiusa da un valido seppur giovane Alessandro Paghera. I ragazzi seguiti dalla Troika Smith, Aluffi e Horacio Estrada, hanno avuto modo tutti di rompere il ghiaccio alternandosi nel box di battuta con grinta, anche se, era evidente, che in una giornata ancora fredda emergessero maggiormente i ritardi di una preparazione tecnica che richiede maggior tempo a disposizione per raggiungere una scioltezza adeguata soprattutto dagli 11 cadetti.

Khelyn Smith e Horacio Estrada con i giovani dell'Under21

Da apprezzare e sottolineare comunque, la grande opportunità che l’intero roster under 21 del Tommasin –  18 atleti in tutto tra cui 7 tra IBL e serie B del Rovigo – possa contare sulla costante presenza sul diamante in ogni allenamento di tecnici professionisti che con l’incessante lavoro di osservazione, forniscono preziosi consigli e utili soluzioni per correggere ed impostare al meglio tutti i ragazzi . Per alcuni di loro, infatti, si tratta del primo anno di esperienza con il bastone in mano ma dimostrano già quella giusta attenzione ed impegno nel seguire le opportune indicazioni suggerite e inevitabilmente ripetute: sta a loro saper cogliere questa volontà per diventare atleti maturi che deve necessariamente passare attraverso l’impegno ripetitivo fino all’infinito per far in modo che i cosiddetti ”fondamentali” diventino un naturale approccio affrontando la palla sia in difesa che nel box di battuta con istintiva naturalezza. “Hanno complessivamente dimostrato un buon gioco – dice Horacio Estrada alla fine del primo dei 15 incontri che ogni mercoledì vedrà alternarsi sul diamante le 6 squadre del torneo – anche se necessiteranno di superare una certa confusione proprio perché stanno imparando”.  Ripetere e ripetere all’infinito per incrementare la velocità del movimento, è’ il sacrificio richiesto per chi intende interpretare al meglio questo sport che, non si smetterà mai di ripeterlo, è utile sia in campo e sia nella vita di ogni giorno.

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!