Emma Fagioli, dal Macerata al sogno della nazionale

Pubblicato il Dic 18 2020 - 7:58pm by Massimo Di Cesare
Nuovo appuntamento con le interviste di Baseballmania nel mondo del sosftball italiano.
Conosciamo Emma Fagioli, giocatore del Macerata Softball. Emma, come hai scoperto il softball?
“Ho scoperto questo sport quando l’allenatore dell’Ancona venne a svolgere un progetto legato al baseball/softball nella mia scuola. Siccome non esisteva una squadra di softball cominciai a giocare a baseball.”
Emma fuori dal softball?
“Sono una ragazza solare e intraprendente.
Mi sto laureando in mediazione linguistica all’Università di Macerata e in questo momento sto svolgendo un tirocinio in un albergo”.
Esordio tra le “grandi” nel 2018 in A1 nel Montegranaro, dove hai una buona stagione, i successivi due anni a Macerata  in A2 con medie straordinarie, quali differenze hai trovato tra le due categorie?
“Giocare in massima categoria è stata un’esperienza fantastica; una differenza fondamentale è la velocità con cui si svolge il gioco della difesa e naturalmente la velocità e gli effetti dei lanciatori di serie A1 che sono d un livello sicuramente molto alto”.
Come è stato in questa stagione, giocare senza pubblico?”Devo dire che è stato abbastanza strano  e sentivo che mancava una parte importante di questo sport. Secondo me con il pubblico c’è proprio un’atmosfera molto diversa.
Quale lanciatore ti ha messa più in difficoltà?
“I lanciatori che quest’anno mi hanno dato più problemi sono sicuramente quelli del Bollate, un po’ perché avendo la serie A1 in casa hanno una diversa
visione del gioco e un po’ anche perché sono arrivata ai Play off con un po’ di stanchezza addosso sia fisica che mentale”.
Obiettivi personali e di squadra per il 2021?
“Obiettivi di squadra sicuramente ritornare in A1 e riportare in alto il softball a Macerata come una volta; obiettivi personali sicuramente dare il massimo migliorare sempre e giocare alti livelli fra le grandi e perché no un giorno riuscire ad arrivare in nazionale”.
Il prossimo anno dovrebbero giocarsi le Olimpiadi di Tokio e…?
“Non nego che mi piacerebbe essere li tra loro, spero comunque tantissimo che dimostrino tutte le loro grandi capacità, che portino l’Italia a grandi livelli e che si riesca così a far conoscere a tutti questo bellissimo sport soprattutto alle ragazze più giovani”.
Segui altri sport oltre al softball?
“Qualche volta mi piace vedere il tennis perché è uno sport che mi affascina molto”.
Di cosa necessita un atleta per potersi permettere una preparazione adeguata  e presentarsi pronto a inizio stagione?
“Un atleta deve avere un grande spirito di sacrificio, tanta voglia di fare e di allenarsi il più possibile, diciamo tutti giorni, fare tantissima preparazione atletica che è alla base di qualsiasi sport”.
Vedi per te un futuro nel softball quando un giorno smetterai di giocare?
“Perché no, ho già fatto il corso da coach e mi piacerebbe molto allenare una squadra giovanile e magari poi andare avanti”.