Conosciamo meglio, Carlotta Salis

Pubblicato il Mar 27 2021 - 6:21pm by Massimo Di Cesare

Nuovo appuntamento con le nostre interviste nel mondo del softball italiano. Questa settimana la protagonista è Carlotta Salis del Caronno.

Carlotta, l’Open Game si avvicina, come ti senti, sei pronta?

“Mi sono preparata molto durante l’inverno, da quando abbiamo finito il campionato non mi sono mai fermata.  Ho dato molta attenzione alla preparazione atletica che è fondamentale nel nostro sport, che sicuramente mi porterà ad ottenere risultati migliori e spero anche meno infortuni. Questo è il mio secondo anno a Caronno e non vedo l’ora di iniziare un’altra stagione insieme alle mie compagne .”

Com’è affrontare la preparazione in piena pandemia?

“Ho passato la maggior parte del tempo ad allenarmi in autonomia ma allo stesso momento ero seguita da un preparatore atletico a distanza che è stato fondamentale per me. Mi ritengo abbastanza fortunata, sono sempre riuscita a tenermi in allenamento.”

A proposito di pandemia, a livello personale come stai vivendo questo periodo?

“Bene, sono sempre stata bene e non ho mai riscontrato nessun problema.”

Come hai conosciuto e quando hai iniziato a giocare a softball?

“Ho conosciuto questo sport all’età di 9 anni. Penso che la maggior parte di noi lo abbia conosciuto a scuola, durante l’ora di educazione fisica, almeno così è stato per me. Erano venuti a scuola a presentarci uno sport per me sconosciuto e provandolo ha cominciato a piacermi. La maggior parte della mia classe aveva iniziato a praticarlo come sport, io le ho seguite più tardi e ho cominciato pure io, ho iniziato più per stare in compagnia non tanto per lo sport e provando provando mi sono innamorata, e tutt’ora lo sono.”

Hai altre passioni sportive?

“Seguo molto il tennis in tv e mi piace molto anche giocarci. E qualche volta non mi dispiace guardare una partita di basket.Ho anche comprato vari libri di giocatori che ammiro, perché credo che ci sia molto da imparare anche da atleti che praticano uno sport diverso dal nostro anche perché sono gli unici libri che leggo volentieri.”

Parlaci un po` di te, cosa ti piace fare fuori dal diamante.

“Al momento mi sto dedicando allo sport, ma sono anche in cerca di un lavoro anche se vista la situazione la vedo un po’ dura .”

Parliamo del tuo ruolo in campo, dalle stats si capisce che migliori di anno in anno, su cosa pensi di dover lavorare di più per essere più efficace?

“Io credo che per diventare un atleta migliore, bisogna lavorare molto nei dettagli perché sono le piccolezze che fanno la differenza. Le persone che mi conoscono sanno che mi lamento sempre perché pretendo la perfezione da me anche se si sa, la perfezione non esiste, ma cerco sempre di migliorarmi senza pormi dei limiti. Cerco di apprendere da chiunque ne sa riguardo al mio ruolo, chiedo consigli, e provo a metterlo in pratica.”

Stranieri, a favore o contro, e perché?

“Dalle ragazze che vengono da fuori c’è sempre qualcosa da imparare, e noi possiamo insegnare a loro”.

Ultima domanda, da un po` sei nel giro della nazionale e quando si parla di nazionale di softball il pensiero non può non correre immediatamente ad Enrico, la sua prematura scomparsa ci ha colti tutti di sorpresa ed ha lasciato un vuoto enorme.

Conservi un ricordo particolare di Enrico, qualcosa che ti porti dentro?

“In realtà io sono rientrata nel giro della nazionale quest’anno e con Enrico non ho condiviso tanti momenti purtroppo anche se mi sarebbe veramente piaciuto molto, ho fatto un solo torneo con lui un po’ di anni fa, per quel poco che l’ho conosciuto credo che di persone con così tanta esperienza, non ce ne siano tante, ci poteva insegnare ancora tanto.”