SerieC, gli Old Rags si immolano all’Ares

Pubblicato il Lug 5 2018 - 9:11pm by Fabrizio Gatti

Domenica 1 luglio 2018 non è una domenica come le altre, per gli Old Rags. Oggi si giocano la vittoria del girone e l’accesso ai play off direttamente con gli altri pretendenti, l’Ares di Milano, in una gara a “testa o croce”-“dentro o fuori”, che vede le squadre contrapposte in un’unica, ultima possibilità senza appello. C’è tensione, prima della partita, ma sembra quella giusta, concentrati, attenti e sereni. Entrambe le squadre sanno bene cosa stanno per giocarsi. I lodigiani schierano un line-up che invita all’entusiasmo, coinvolgendo persino il coach Carini in prima base, dopo il bislacco forfait di Dossena.   Terzini, 2B; Caimmi, SS; Anelli, EC, Colon, 3B; Segura, C; Carini, 1B; Contardi, ED, Meazza, DH, Ferri, ES. Pitcher partente Nodari. Un incolpevole Speziali farà come sempre da closer, concludendo la partita con una difficile presa al volo sul monte. Vista così è la miglior formazione possibile, sembra non abbia punti deboli, godiamoci lo spettacolo. Per i primi cinque inning nessuna delle due squadre arriva a casa base, ma non è una gara di studio: si gioca a baseball. Gli Old Rags producono ben 5 valide (contro una) e sono legnate pesanti: Anelli e Colon battono un doppio, Meazza addirittura un triplo e Caimmi due singoli nei suoi primi due turni. Lo sconcerto è che tutto questo gioco non porta nessun punto, mentre vengono lasciati sulle basi cinque corridori (alla fine saranno otto!).  Il pitcher dell’Ares è Capellano, un sedicenne promettente, veloce e controllato, ma senza varietà di lanci. Rimarrà sul monte per tutti i novanta lanci della sua categoria, fino a 6.2, concedendo agli Old Rags solo un punto al 5° (l’unico!) con una volata di sacrificio di Meazza che manda a casa Segura. L’attacco dei locali non si ferma qui, ci saranno altre tre valide (Carini al 6°, un doppio di Segura all’8° e un altro singolo di Caimmi al 9°), ma nessun altro corridore arriverà sul piatto. Alla fine le valide per gli Old Rgas saranno 8 (un triplo, 3 doppi e 4 singoli) contro le 3 dell’Ares, che però vinceranno la partita per ben altri motivi: gli errori dei gialloverdi. Quando due squadre di uguale livello si fronteggiano, alla fine di tutto sono sempre gli errori a determinare la sconfitta della più fallosa. Non farò nessun nome, però, sarebbe ingeneroso accanirsi contro chi, giocando, ha comunque cercato di dare il proprio meglio ed è stato abbattuto da un’indecisione, da una sguantata, da un rilancio frettoloso. Parlerò piuttosto delle belle cose che gli Old Rags hanno mostrato, le piccole imprese della giornata, che ora sarebbero il loro altare se il risultato finale fosse invertito. E’ indubbio che la sconfitta è maturata nel 6° e 7° inning, con i pesanti sei punti subiti, e pian piano si palesava che pur mancando ancora tre attacchi i ragazzi in gialloverde non ce l’avrebbero fatta a ribaltare il punteggio. La difesa dell’Ares è solida e soprattutto oggi non ha commesso nessun errore. Vediamo di esaltare allora le piccole grandi cose dei locali, i giochi irresistibili che avrebbero voluto portare nella serie superiore. Il gesto tecnico più spettacolare lo compie Andrea Ferri che recuperando una pallina vagante ben dietro la prima base la spedisce ferocemente e con precisione millimetrica a Colon in terza, dove sta scivolando un corridore avversario. Out! E di quelli spettacolari, con la polvere che si alza e l’arbitro di base ad alzare il braccio col pugno, mentre finisce il 6° inning e tutto è ancora possibile. Vediamo le belle giocate di Terzini (quattro assistenze in prima e una presa al volo), i due rilanci in prima base di Colon e la sua presa in pop out, vediamo le tre prese al volo sicure di capitan Contardi, autore in battuta di due sac bunt da manuale, vediamo il ritorno in prima base di Giampi Carini, che a quarantacinque anni e dopo alcuni anni di cessata attività ha mostrato a tutti la propria classe e con quale grinta si dovrebbe sempre giocare, ma soprattutto vediamo l’immensa partita personale di Mattia “Pisti” Caimmi, che oggi si è guadagnato sul diamante i gradi del leader e la promozione alla classe superiore (2 assistenze in prima base, 2 doppi giochi, 3 valide in battuta e soprattutto nessun errore!). Se esistesse un uomo partita anche quando si perde, oggi sarebbe lui. Gli Old Rags si sono dunque immolati all’Ares, squadra solida e giustamente cinica, come dovrebbero essere sempre le pretendenti al titolo, squadra che complimentiamo per l’impresa di Lodi, dove ha saputo gestire e approfittare delle scelleratezze gialloverdi. Chi vince ha sempre ragione, e la stagione degli Olds, che finisce purtroppo qui, andrebbe rivista alla moviola fin dalla prima partita col Bovisio, quel “regalo” di allora che oggi ha finito di pagare con gli interessi.

 

ARES_______0-0-0-0-0-2-4-0-2____totale 8

OLD RAGS__0-0-0-0-0-1-0-0-0____totale 1

 

Valide: Old Rags 8, Ares 3

Errori:  Old Rags 6, Ares 0

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Fabrizio Gatti

Eterno ragazzo, per tutti gli anni settanta ha giocato a baseball come pitcher nella squadra di Cremona - sua città natale - ricoprendo anche incarichi tecnici e direttivi. Con gli Old Rags di Lodi dal 2014, ne è dirigente accompagnatore, perfettamente integrato con lo spirito della società, per la quale ha scritto l’inno “Old Rags song”, in video su Youtube. Esperto di Comunicazione, lavora per una importante casa editrice. E’ soprannominato “Gatto” (e ci tiene).