Rovigo, Zago e Reinoso parlano del derby tra Elite e Deluxe in C Federale

Pubblicato il mag 1 2014 - 11:12am by Redazione Baseballmania
Non c’era occasione migliore dell’imminente derby rodigino, Elite contro Deluxe, per sentire la voce di quella che è una delle figure di riferimento del baseball
rodigino, nonché uno dei protagonisti dell’imminente partita di domenica: il capitano Elite Lorenzo Zago, per gli addetti ai lavori “Lole”.
Domenica alle 15.30 andrà in scena il primo derby rodigino ufficiale in un campionato di baseball tra Deluxe e Elite dopo l’ultimo disputato, ma erano altri tempi, alla fine degli anni ’70 tra White Sox e Outsider.
Parecchie le iniziative programmate soprattutto al termine del match che vedrà il coinvolgimento di tanti protagonisti del passato glorioso del baseball locale. E inoltre musica, intrattenimento, filmati, foto e una gara genitori/figli al termine della partita.
Un’intervista in cui Lorenzo è stato un fiume in piena, tanto il suo trasporto e la sua passione per lo sport di cui si fa interprete e promotore.
Lorenzo Zago, classe 1965, come giocatore di baseball inizia la sua carriera nel 1978 a 13 anni e cresce sportivamente nella squadra del Rovigo, unica squadra in
cui militerà durante la sua carriera.
All’età di 37 anni matura la decisione di appendere il guantone al chiodo, pur restando un grande appassionato del batti e corri e impegnato attivamente come
dirigente del BSC Rovigo.
Poi nel 2012, 10 anni dopo, l’inaspettato ritorno a calcare il diamante di gioco con la squadra dell’Elite che, associata al gruppo BSC Rovigo, raccoglie vecchie
conoscenze del baseball rodigino e polesano e nuovi appassionati che iniziano la loro avventura della serie C.
Lorenzo come nasce l’idea della squadra dell’Elite?
“L’origine della squadra risale ad un giorno del novembre 2011 quando, nella più vecchia trattoria di Rovigo, mi ero incontrato con Giovanni Previato,
Federico Perosa e i fratelli Bonvento; un incontro casuale che, una chiacchiera dietro l’altra, ha fatto uscire l’idea di fare una squadra.
La proposta era stata avanzata quasi per scherzo – ricorda Lorenzo – uno scherzo che però aveva da subito acceso la luce negli occhi dei presenti.
Tanto che la settimana seguente, senza perdere tempo, un bel gruppo ha deciso di radunarsi all osteria dei Bonfi per discutere della proposta.
Da subito i fratelli “Bonfi” si sono resi disponibili a finanziare il progetto, e colgo l’occasione per ringraziarli di questo connubio questo è infatti il terzo
anno in cui ci assistono come nostro sponsor, mancavano però alcuni elementi per completare la squadra e un campo da gioco.
Il problema del numero è stato risolto grazie a Michele Spedo e Claudio Piva, due appassionati di Badia che spesso venivano a vedere le partite e manifestazioni
del baseball rodigino; tramite le loro conoscenze abbiamo unito il nostro gruppo al loro che contava ben 11 elementi e da lì è iniziata l’avventura con il primo
allenamento ufficiale del 19 dicembre 2011.
Il BSC Rovigo si è reso disponile a renderci parte della società e noi grazie al nostro sponsor e ad alcune iniziative di autofinanziamento abbiamo comprato le
divise, ci siamo iscritti al campionato federale di serie C e abbiamo dato vita al nostro sogno che stiamo portando avanti tuttora nello stesso modo.”
Perché fra i tanti nomi avete scelto Elite?
“Il nome Elite – spiega un emozionato Lorenzo – nasce un po’ da questa grande possibilità che abbiamo; l’occasione di giocare alla nostra età, chi con i capelli
bianchi, chi senza, ma anche i ragazzi più giovani, un campionato del nostro sport preferito.
Una possibilità che ci ha fatti sentire tutti come dei privilegiati, da qui la parola elite che appena proposta ha avuto subito largo consenso e che attualmente
adottiamo per identificarci.”
Arrivati alla terza stagione della vostra avventura in serie C qual è la vostra identità di squadra? Come vi vedono le avversarie?
“Nei vari campi in cui siamo andati, mi è parso che l’impressione che hanno le altre squadre nei nostri confronti è molto positiva, anche a ragione del fatto che
lo stile e il comportamento da parte nostra è ineccepibile.
Grande rispetto e si gioca a baseball, questa è la nostra filosofia, noi ci comportiamo al meglio non esagero a dire da grande squadra.
Noi abbiamo i nostri limiti tecnici e anagrafici che sono indiscutibili; ma per noi sono di secondaria importanza; per noi in primo luogo contano impegno,
dedizione e rispetto.
Mai un protesta con gli avversari, mai con gli arbitri, sempre tutto dentro quello che noi definiamo lo “stile Elite”.
Da sottolineare anche il grande rispetto che abbiamo nei confronti del pubblico che ci viene a vedere, magari in trasferta, che ci regala la sua presenza.
Proprio per questo per noi è diventato un punto fermo dopo il saluto agli avversari, andare sotto le reti di protezione ad applaudire chi è venuto a vederci, è
una cosa a cui teniamo molto.
Infine la nostra squadra si può trovare anche in quello che è lo spirito del decimo inning, ci piace fare festa assieme alla fine delle partite.
Passando a una domanda un po’ più personale qual è stato il tuo momento migliore con la squadra?
“Il momento migliore secondo me lo abbiamo colto un po’ tutti assieme, il debutto è stato sicuramente qualcosa di unico.
Nel modenese in un incontro valevole per la coppa Italia, l’emozione era tangibile fra di noi, si poteva tagliare con il coltello!
Quello è stato un giorno indimenticabile, un ricordo che resterà vivo nella mia mente.
Altro momento sicuramente importante è stato l’ultimo di derby di coppa Italia che è stato preludio a quello che andremo a disputare”.
Giungendo appunto al derby, cosa ti aspetti da questa partita?
“Da questa partita mi aspetto che vinca il baseball, ed è la cosa a cui personalmente tengo di più, come giocatore, ma anche come dirigente di questa società.
Mi aspetto una fantastica giornata con la voglia di vivere questo momento che resterà nella storia di questa società, perché dopo 38 anni questo è il primo derby
ufficiale in cui si incontrano due squadre del Rovigo che vale per la classifica.
Per quel che riguarda la partita – non manca di sottolineare scherzosamente Lorenzo – mi sento in forma smagliante e mi dispiace molto per la Deluxe, ma dovranno
sudare!”
Un compagno di squadra che in allenamento hai visto particolarmente ispirato o che pensi possa essere decisivo chi può essere?
“Nessun nome singolo direi, diciamo che la forza dell’Elite sta nel gioco di squadra e la nostra forza sta nel non far mancare mai il proprio sostegno e
incoraggiamento al compagno di squadra.
Sappiamo già che tecnicamente non c’è paragone con la Deluxe, questo è un dato oggettivo al quale non si può prescindere; lo sport però insegna che fino al nono
inning la partita è sempre aperta.
Noi partiamo con la voglia di giocarci questo derby dove il risultato non è determinante, ma l’atteggiamento sarà propositivo.
In ogni caso più di qualche nostro giocatore si sta dimostrando in forma.”
Per concludere un’intervento personale e spontaneo di Lorenzo che ha voluto parlare della sua amicizia con Lucio Taschin, ma non solo.
“L’ultimo derby di coppa Italia è stata la prima volta che io e Lucio ci siamo trovati in campo da avversari; certamente lui nel ruolo di tecnico mentre io sono
sul campo, però il fatto di trovarmelo di fronte per me è stato un momento di grande emozione soprattutto per la grande amicizia che mi lega a lui.
Quindi per l’occasione del nostro incontro ufficiale di domenica, approfitto di questa intervista per fargli i complimenti per la sua carriera, e per esprimere
l’emozione di questa prima volta da avversari in cui ognuno giocherà per la propria squadra.
Un’ultimo pensiero per concludere lo rivolgo a tutte le persone che sono state invitate ad assistere alla partita, persone fra cui ci saranno importanti
individualità del baseball (ma non solo) rodigino e polesano che hanno permesso a noi di essere qui nel 2014 di fronte a questo appuntamento.
Io credo che il futuro sia dettato dal passato, se nel passato si è lavorato bene il futuro non può che essere roseo e si può andare avanti.
Grazie a queste persone noi siamo qui e a loro va il mio più profondo ringraziamento, e sono felice di sapere che tanti giocatori che hanno giocato e contribuito
alla società a partire dal 1972 anno di fondazione saranno dei nostri domenica a fare decimo inning con entrambe le squadre.
Il senso dello sport è proprio questo, a fine partita tutti insieme vinciamo tutti, questo è il mio pensiero.”
In casa Deluxe e l’allenatore che oltre 15 anni lavora a Rovigo, diventata ormai la sua seconda casa, a parlare.
“A Cuba – afferma Fidel Reinoso – non esistono i derby. Ogni provincia o città non può avere 2 squadre nel medesimo campionato. Per questo per me e una grande novità ! A Cuba il nostro derby e Pinar del Rio, recente campione di Cuba , e gli Industriales de L’Havana oppure Santiago de Cuba e L’Havana. Insomma dove c’è la squadra della capitale e sempre derby! “
E il derby di domenica? “Penso che sarà una grande festa. Tutti tiferanno per tutti e il risultato conterà poco anche se devo dire che sarà una tappa per noi come le altre per tentare di centrare i play off .”
La differenza tra il derby e una gara di play off di serie A come gli anni trascorsi ha dentro di se emozioni diverse quindi. “Certamente. Abbiamo fatto la storia del baseball a Rovigo – continua Reinoso – con risultati importanti. Lo vediamo ora come tanti atleti rossoblu stiamo facendo bene anche in IBL. Ma ora per noi è tempo di crescere le nuove generazioni, nuovi campioni soprattutto nella vita e speriamo anche con guanto e mazza.!