C Federale, vince il Codogno. Gli Old Rags sconfitti a Milano

Pubblicato il Mag 28 2014 - 8:48am by Angelo Introppi
I biancazzurri del Codogno espugnano il fortino di Porta Morata per 8-2, mentre i lodigiani si fanno superare 6-3 dal Milano al campo Kennedy. La vittoria del Codogno, per come è maturata, evidenzia una positiva evoluzione del nove della bassa. Si denotano sempre di più i segni della mano esperta del tecnico Luciano Dallospedale, il cui grosso merito è stato quello di plasmare una squadra tecnicamente molto solida nelle fasi difensive. Nella trasferta piemontese a brillare di luce propria è stato soprattutto il monte di lancio, con Rossi autentico mattatore per 6 riprese e Marzani puntuale e diligente “closer”. I due lanciatori si sono suddivisi equamente i compiti, subendo soltanto un punto a testa, mentre l’attacco ha adottato la politica dei pic! coli passi, passando subito in vantaggio con il minimo scarto, per poi prendere le dovute distanze a  metà della contesa, suggellando nel finale una sacrosanta vittoria con gli ultimi tre punti che hanno fissato il risultato finale sull’8-2. Nel box di battuta prestazioni di eccellenza per Sangermani, Cantoni e Rasoira. Statistiche alla mano, il divario tra le due squadre poteva essere più ampio, ma i codognesi hanno lasciato un esagerato numero di uomini a morire sulle basi, oltre a bruciarsi una clamorosa situazione quando Carlito Zazzi ha tentato una “grande rubata” a casa base.
GLI OLD RAGS SCONFITTI DAL MILANO
In questo mese di maggio trascorso tutto on the road, nel mitico stadio Kennedy gli Old Rags subiscono un’altra sconfitta, ad opera della capolista Milano ’46 dell’ex Simone Spinosa, per 6 a 3. Ma stavolta brucia il modo in cui essa è maturata. La formazione: Calafiore 4, Barchiesi 5, Ramberti 8, Colon 1, Ruiz O. 3, Ruiz S. 6, Contardi 9, Maglio 2, Scala 7. Sul monte di lancio, a sorpresa, il manager Zamora mette il diciassettenne Angel Colon, ed il ragazzo sfodera una prestazione maiuscola, con ben 12 strike-out, facendo ammutolire le mazze di casa, che per cinque riprese non riescono a trovare  la via della battuta valida. Anche l’attacco gialloverde non riesce a passare fino al 6° inning, quando segna 2 punti con Barchiesi e Calafiore. A metà dell’8^ ripre! sa il risultato sembra essere nelle mani degli Old, che conducono per 3 a 1. Ma il regolamento federale impone che i lanciatori juniores non possano lanciare più di 7 riprese, per cui si rende necessario il cambio. Sale Ohmii Ruiz, che subisce la pressione dei locali, i quali con 3 valide, agevolati anche da 3 errori difensivi, realizzano un “big inning” da 5 punti per il sorpasso. Sale allora Montanari, ma ormai non c’è più nulla da fare.
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Angelo Introppi

Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano Il Cittadino di Lodi seguendo da vicino le vicende delle squadre di baseball della provincia di Lodi. In ambito Fibs è classificatore ruolo speciale transitorio.