SerieB, Riccione brusco stop contro Pesaro

Pubblicato il mag 19 2017 - 9:19pm by Redazione Baseballmania

Si interrompe bruscamente la marcia del Belvedere nel torneo cadetto, con una doppia sconfitta casalinga contro il Pesaro, che a questo punto si candida autorevolmente come l’anti-Fano per la vetta del girone. Il campionato è ancora lungo e appare molto equilibrato, i riccionesi che avranno sicuramente occasione di recuperare, magari già a partire dalla delicata sfida di domenica contro il Longbridge Bologna sul diamante amico. Il vero problema del manager Pasquini è, però, quello degli infortuni. Domenica scorsa sono costate care le assenze di Pandolfi (ancora out), Canini (apparso solo come pinch hitter) e Muccioli (domenica ha provato a giocare, ma in entrambe le gare è uscito nelle prime riprese). Lucena, pur a mezzo servizio, ha lanciato alla grande come di consueto, ma anche domenica non sarà al 100%, per poi aggiungere la pesante assenza di Forcellini per motivi di lavoro. In ogni caso, le attenuanti passate e future non fanno classifica, e il Belvedere dovrà fare ricorso alla propria esperienza e ai giovani che hanno rinforzato il roster in questa stagione per cercare di uscire dal prossimo turno con un risultato positivo, rimanendo in corsa per i play-off.

Nonostante tutto, domenica è mancato pochissimo per portare a casa almeno un successo. A dispetto dell’infortunio, Lucena è stato immenso, lanciando addirittura 9.2 riprese, in cui ha affrontato 39 uomini raccogliendo 29 eliminazioni (13 al piatto!), subendo 7 valide di cui 3 tra l’ottavo e il decimo inning, quando il conto lanci ha cominciato a farsi sentire. Dall’altra parte Iacomucci non è stato da meno, 9 inning, 7 valide, 2 basi ball, 4 strikeout e 2 pgl. Ne è scaturita così una partita estremamente equilibrata, e per due terzi di gara sembrava essere il Belvedere a controllare l’inerzia della partita. Al quinto era stato infatti lo stesso Lucena a portare in vantaggio i suoi con una valida, che era seguita a quella di Bernardi e alla base ball di Muccioli. Riccione non riusciva a capitalizzare, con basi piene e uno fuori il bottino si limitava all’1-0. Il raddoppio arrivava invece al sesto, pregevolmente confezionato da Bertozzi, che batteva valido, rubava la seconda, arrivava in terza su lancio pazzo e segnava sulla volata di sacrificio di Gabrielli (2-0). Nell’attacco successivo arrivava il primo punto pesarese, ottenuto con ancor più efficienza in una ripresa in cui Lucena raccoglieva tre strikeout, ma concedeva una base ball a Lani, che rubava seconda e terza e segnava su palla mancata (2-1). Era ancora una base ball a costare il pareggio nell’ottavo attacco pesarese, combinata con un bunt di sacrificio e la valida di Coelo. Nello stesso inning Riccione apriva con la valida dell’ottimo Gabrielli (2/4), andava in seconda su lancio pazzo, ma con zero eliminati e il turno alto non arrivava il punto del vantaggio. Era quindi la penosa lotteria del tie-break (regola che piace davvero a pochi) a risolvere la gara nel decimo inning. Con due uomini in base per regola, Lucena apriva con uno strikeout, ma era lo stesso Iacomucci a “vincersi” la partita con una valida puntuale per il 3-2. Con due out, era poi un errore difensivo a costare altri 2 punti al Belvedere, con Biondi chiamato a realizzare l’ultimo out della ripresa al posto dello stratosferico Lucena. Niente da fare, invece, nell’ultimo tentativo dei padroni di casa, Bartoli se la cavava velocemente affrontando due soli uomini (doppio gioco e eliminazione in diamante) per la salvezza personale e la meritata vittoria per Iacomucci. Oltre a Lucena, da segnalare nel box la grande prova del lead-off Bertozzi, 3/4 un doppio e una base rubata.

Come spesso succede in questi casi, sfumata la vittoria in “garauno” e rinfoltita l’infermeria, “garadue” è iniziata subito in salita, al terzo il punteggio era già 3-0 per Pesaro, prima che le valide di Rodriguez, Bertozzi e Gabrielli valessero il 3-1, ma erano addirittura due colti fuori base a difendere il vantaggio degli ospiti, che al quarto dilagavano con 6 punti nati da 5 valide tra cui un doppio e un triplo (9-1). Troppo per pretendere una reazione dai padroni di casa e la partita scivolava via fino alla inevitabile sospensione del settimo inning, sul 14-3 per un Pesaro che esce dal Neri con grandi ambizioni. Nel Belvedere ancora una bella prova offensiva di Bertozzi (2/3, 5/7 nell’arco della giornata, un’altra base rubata), ma con 5 errori e 20 valide concesse agli avversari non ci poteva davvero essere storia.

La stagione riccionese sta sicuramente vivendo il momento più delicato e l’obiettivo è quello di superarlo con i minori danni possibili, anche perché dopo la sfida casalinga con il Longbridge ci saranno l’ostica trasferta di Porto Sant’Elpidio e le partitissime contro il Fano che chiuderanno il girone d’andata.

 

Risultati quarta giornata:

Riccione-Pesaro 2-5 (10°) e 3-14 (7°)

Porto Sant’Elpidio-Teramo 4-2 e 9-6

Fano-Cupramontana 2-1 e 12-0 (7°)

Yankees SGP-Longbridge 3-0 e 12-2 (8°)

 

Classifica: Fano (7-1) 875, Pesaro (5-1) 667, Riccione e Yankees San Giovanni in Persiceto (5-3) 625, Longbridge Bologna (3-3) 500, Cupramontana (3-5) 500, Porto Sant’Elpidio (2-6)  250, Teramo (0-8) 0.

 

Prossimo turno: (domenica 21 maggio, ore 11 e 15.30)

Cupramontana-Yankees (sabato 20, 15.30 e 20.30)

Riccione-Longbridge

Teramo-Fano

Pesaro-Porto Sant’Elpidio (sabato 20, 15.30 e 20.30)