La Fibs faccia retromarcia e iscriva i Grizzlies Torino alla B federale!

Pubblicato il feb 19 2015 - 11:10pm by Giovanni Colantuono

Tra tutto quello che sta accadendo in questo momento molto fumoso del baseball italiano, pensiamo che la storia dei Grizzlies Torino merita di essere approfondita e portata a conoscenza di tutti. Per farvi capire di cosa stiamo parlando vi riportiamo di seguito quanto scritto sul sito della Juve98 Torino:

C’era un progetto di qualità dei Grizzlies: riportare il baseball di buon conio a Torino, al vituperato Passo Buole che avrebbe ripreso a pulsare e soprattutto a vivere. L’idea era di mettere in campo ciò che resta del passato, accorpare i giocatori che vissero in serie A con la juve e che sono poi migrati a Novara, dove oggi si fatica a fare una squadra. Era, detto per inciso,una grande idea politica e sportiva se è vero che Torino qualcosa ha detto ed ha fatto nella storia del baseball italiano. C’era però un problema, la richiesta di ammissione alla serie B era stata presentata fuori tempo massimo e, soprattutto, i Grizzlies venivano da un’ottima attività giovanile, ma solo giovanile. Motivo per cui alcune società hanno storto il naso e si è deciso di presentare la domanda al Consiglio federale che con grande senso pragmatico l’ha respinta 7-3. Ok, non tutto era perfetto, ma Torino varrà pur sempre qualcosa, macchè! Il baseball rientra nei perimetri standard, Emilia, Veneto, Toscana e chi se ne frega del Piemonte: dove Novara, ripetiamo, deve fare di conto per mantenere la propria identità.
Così ciao storia, cultura ed atleti: Costa junior va a Grosseto, ripetendo il percorso che scrisse tanti ani fa il padre, Jordy va a Godo, Collado si accasa a Settimo,gli altri, Demaria, Barbero, Fornari, Tua, Rosa Colombo, Sosa Capicchioni troveranno? Ma sì che troveranno casa perchè sono abili players. Chi ha perso l’occasione è Torino. Marco Manucci presidente regionale,ci ha messo del suo, ma la FIBS non ha capito, non è la prima volta.

C’è da rimanere veramente stupiti! Torino con la sua storia, con il suo stadio e ultimamente anche con la sua Accademia Fibs, rifiutato nel campionato di serie B federale, in sostanza, perchè la Fibs vuole far rispettare le regole! L’iscrizione è stata fatta fuori tempo consentito e quindi niente campionato di B Federale per i Grizzlies!

La situazione sembra scottare nelle mani della Fibs, perchè è chiaro che tutto questo è una stonatura bella e buona. Già in sede di Consiglio Federale sembra che ci siano state divergenze di vedute, perchè la ragione  vuole che il buon senso in certi casi debba prevalere anche su una regola scritta. Il buon senso vuole che se c’è una possibilità di avere un campionato federale in una città come Torino si deve fare in modo che ci sia! Quindi ci attendiamo una retromarcia della Fibs, ci attendiamo che nei prossimi giorni si potrà scrivere che a Torino ci saranno i Grizzlies che giocheranno in serie B, che nell’impianto di Passo Buole gli appassionati torinesi potranno vedere un campionato di baseball!

Aggiungiamo che se le regole devono essere rispettate le devono necessariamente rispettare tutti. Allora come la mettiamo con chi gioca in IBL senza avere uno stadio?

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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8 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Alessandro Fabbri 20 febbraio 2015 at 07:37 -

    Buon giorno Signor Colantuono.
    Le escludo categoricamente che a Novara si faccia fatica a fare una squadra o a mantenere la propria identità, anzi, di giovani scalpitanti alla prova della Serie A ce n’è da vendere. Ma non li “vendiamo” più, cioè non li diamo più in prestito , magari per fare posto ad altri, ma ce li teniamo e faremo con loro il Campionato di Serie A, il campionato Under 21 e dispiegheremo una compatta e competitiva aliquota Under 18/19 in un’altra interessante attività formativa.
    Il pezzo qui pubblicato in corsivo compare sul sito http://www.juve98.it e confonde lo stato del baseball in Torino con con lo stato del baseball in Piemonte. Il Piemonte non è solo Torino e i problemi di Torino non vanno generalizzati coi problemi del Piemonte . Così come è corretto che ciascuno parli delle cose proprie sui propri siti: se oggi intervengo è perchè “tirato per la giacchetta” non perchè sia mia abitudine parlare di cosa accade a casa degli altri.
    Qualora lo facessi, prima mi informerei e non direi sciocchezze su Novara, che bene anzi benissimo ha lavorato e sta lavorando programmaticamente in questi ultimi anni (Vicecempioni d’Italia IBL2 2013, Semifinale Scudetto Under 21 nel 2013, playoff scudetto Under 21 nel 2014 eliminati da Crocetta Campione d’Italia, Vittoria della Coppa Italia Serie A 2014) con un serio progetto di crescita dei giovani novaresi e piemontesi.
    A Novara non ci si sente indispensabili per gli altri, e nessuno è indispensabile qui. Però siamo autosufficienti e seguiamo un preciso programma di valorizzazioni e crescita. E crediamo di avere fatto tanto, tantissimo per un progetto denominato Piemonte (qualcuno ha notato che sulla maglia da trasferta compare questa scritta?) che, nei suoi contorni complessivi, ha certamente anche aiutato negli ultimi due anni a mantenere funzionante il campo di Passo Buole.
    Cordiali saluti a Lei, alla Redazione e a tutti i Lettori di questo sito bello e competente.
    Alessandro Fabbri
    D.S. A.s.d. Baseball Novara 2000

  2. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 20 febbraio 2015 at 07:57 -

    Questa dirigenza federale continua a dimostrare due cose:

    - di essere forte con i deboli e debole con i forti;
    - di non essere per nulla interessata (salvo che a parole)a riconquistare le grandi città se non per insediare le “Accademie” sulla cui utilità ho forti, fortissimi dubbi.

    Questo stato di cose non è più tollerabile.

  3. alda 20 febbraio 2015 at 08:52 -

    Piccola precisazione…in realtà sono i Grizzlies a dover far chiarezza, dato che a fine stagione 2014 era un continuo vociare che a Torino stavano preparando la squadra. E non si deve far credere che ora, con la mancata accettazione alla serie b, alcuni giocatori siano migrati. “Forse” i giocatori sono andati a bussare in altre società per farsi accogliere indipendentemente dalla decisione della federeazione…a mio parere non era loro intenzione fare un passo indietro di categoria,visto l ‘esperienza acquisita in A ed in IBL. A questo punto i Grizzlies potevano pensare di volare basso, iscrivendosi a una serie C, come fecero in passato Vercelli, Avigliana e Juve98. Così facendo ci sarebbe stata la possibilità di far crescere e maturare i propri giovani senza più disturbare nessuno ed inoltre cercare qualche disponibilità finanziaria in più per tempo.

  4. luigi 20 febbraio 2015 at 09:16 -

    se esistono delle regole vanno rispettate per tutti e il buon senso puo’ essere applicato in tutti i casi,perche’ allora l’inserimento del CODOGNO BASEBALL in Serie A presentato nei termini non è stato accettato ? Solo perché non si voleva allargare il girone da 8 a 9 squadre e perché il calendario era già stato stilato dalla COG ? Nel caso del Grizzlies Torino con Calendari gia usciti è stata inviata una mail alle Societa’ interessate del Girone per chiedere un parere, in base sull’inserimento di una squadra in piu’ .In base alle risposte ed in base alle regole il CF ha deliberato con 7 voti contrari e 3 favorevoli la non accettazione del GRIZZLIES TORINO.. Seconda puntata…nuova mail del COG alle Societa’ per richiedere una conferma del parere espresso in prima richiesta…..e quindi decisione che verra’ riproposta al C.F
    Niente contro TORINO e contro la valorizzazione dello STADIO e dell’importanza della citta’ ma PERCHE’ SI DEVONO USARE DUE PESI E DUE MISURE perché non si è fatto lo stesso iter di pareri e contropareri allle Societa’ del Girone di SERIE A al quale il CODOGNO chiedeva di partecipare ?? Sono noti i problemi che intercorrevano tra il CODOGNO e il COMUNE ?Le polemiche e le critiche per l’utilizzo limitato di uno STADIO completato e migliorato negli anni fra i piu’ belli in Lombardia ? E’ stata valutata la storia di 48 ANNI di uina Societa’ Lombarda per ben 20 ANNI in SERIE A?
    Perché non si è agito nel modo che ora viene messo in atto nel caso di cui sopra ?
    C’e’ da meditare….forse CODOGNO non ha santi in paradiso

  5. Armando 20 febbraio 2015 at 11:04 -

    Stavolta la Federazione non ha torto, forse a Torino dovevano pernsarci prima, anche se ai più era noto che i gironi di serie B interessati erano 2 da 5 squadre come divulgato dal sito FIBS, ora all’insaputa di chi segue gli eventi il girone è diventato 1 da 8 squadre (erano state inserite squadre che non si erano iscritte?), manca informazione trasparente, come notizie dell’ultimo consiglio federale e sull’assemblea straordinaria del 22 marzo.

  6. storm 20 febbraio 2015 at 15:10 -

    Forse, data da penuria di squadre, e la difficoltà a fare i gironi, come leggo sopra, sia Codogno che Torino dovevano essere accettate.
    Negli anni abbiamo visto di tutto e di più.
    In fondo sono solo arrivati in ritardo, magari hanno atteso di avere la copertura economica, mah??

  7. Armando 20 febbraio 2015 at 15:40 -

    Codogno non è arrivato in ritardo, ma il campionato di seria A era ben definito 3 gironi da 8 squadre, mentre quello di serie B non essendo impostato si aspetta chi si iscrive e poi si formano i gironi in qualche modo.

  8. Alfonso 22 febbraio 2015 at 08:20 -

    Regole regole e ancora regole…….corretto e giuste in una situazione , come dire “normale” , …….ma oggi, (e lo vediamo tutti i giorni le difficoltà’ per mettere insieme una squadra), ci possiamo permettere tutta questa rigidità’ .
    Siamo rimasti 4 gatti e facciamo una fatica incredibile per fare continuare a giocare le nostre squadre e se continuiamo così’ , non andremo molto lontano