Il baseball per ciechi all’Università di Genova

Pubblicato il dic 1 2014 - 1:59pm by Matteo Comi

“Si è proprio vero, il mondo del Baseball per ciechi è sempre in movimento e pronto a varcare nuovi confini”.

Questa volta sono stati quelli universitari. Lo scorso 27 Novembre, infatti, la facoltà di Scienze Motorie di Genova ha ospitato una delegazione di dirigenti, allenatori e giocatori dell’A. I. B. X. C. che hanno proposto una lezione sul baseball normodotati e quello giocato da atleti con disabilità visiva.

Pubblico di questo interessante evento erano 15 studenti del corso di laurea magistrale di “Scienze e Tecniche dello Sport, la Professoressa Daniela Senarega, docente della disciplina “Scienze e Tecniche dello Sport per Disabili e Maurizio Ciecchini, presidente del Comitato Ligure FIBS. All’incontro erano presenti, inoltre, alcuni ex-giocatori e dirigenti della storica squadra del C. U. S. Brescia, tra i quali: Antonangelo Bonini, giocatore e dirigente Cus Genova, Ruggero Coppola, ex giocatore e dirigente Cus Genova, Bruno Morganti ex giocatore Cus Genova, Giuseppe Ricco’, allenatore baseball e Massimo Dentice, ex giocatore Cus Genova.

Il giocatore e nostro redattore Matteo Comi durante la lezione all'Università di Genova

A moderare l’incontro era il cardiologo Prof. Enrico Parodi, il quale lasciava subito la parola a Lorenzo Vinassa De Regny, consigliere A. I. B. X. C. il quale procedeva con l’ausilio di un filmato e di una lavagna tattica a fornire agli studenti delle nozioni di base sul baseball per normodotati. La parola passava, poi, ad Alberto Mazzanti, presidente AI. B. X. C. il quale introduceva il baseball per ciechi a partire dalle origini ripercorrendone, dunque, la sua storia ventennale. Di nuovo De Regny con il supporto di Carlo Passarotto, assistente dei Thunder’s Five Milano ma anche ex giocatore del C. U. S. Genova e Stefano Malaguti mostravano all’interessata platea le differenze tra il baseball per normodotati e quello inventato da Alfredo Meli. Il tutto sempre preceduto da un breve filmato introduttivo realizzato dal Global post di Boston. Dopo aver mostrato il materiale da gioco utilizzato dagli atleti con disabilità visiva, i diversi stili di battuta e il rilancio in seconda base con Matteo Comi, De Regny dava la parola proprio al giocatore dei Lampi Milano il quale proponeva una relazione sul rapporto tra sport e disabilità. Comi raccontava della sua esperienza personale negli sport per disabili e in particolare col Baseball per ciechi evidenziando i benefici effetti della pratica di questo sport per gli individui con disabilità visiva sia per quanto riguarda l’aspetto prettamente motorio sia per quanto concerne quello psicologico. Il giocatore dei Lampi Milano insisteva, inoltre, sul fondamentale ruolo dell’insegnante di ginnastica nel processo di integrazione del disabile all’interno dell’universo classe attraverso la pratica di un’attività sportiva adattata. Tutto il pubblico si mostrava attento e interessato agli argomenti proposti, producendosi in un sentito applauso al termine della lezione e anche in qualche domanda.

Esperienza, dunque, molto positiva tanto che è già in programma per i primi mesi del 2015 un altro incontro con altri studenti del corso di laurea di Scienze Motorie correlato magari da una dimostrazione pratica.