AIBCX2019, i Thunder’s Five Milano Campioni d’Italia!

Pubblicato il Ago 8 2019 - 6:34pm by Matteo Comi

Lo sport è fatto di imprese e di sorprese, di percorsi netti e di
rimonte ma anche di tradizioni e prime volte. Tutti questi ingredienti
erano presenti nella ricetta della finale del XXIII Campionato di
Baseball per ciechi. All’ultimo atto del torneo nazionale si
presentavano i Thunder’s Five Milano autori di un percorso netto fatto
di una regular season a punteggio pieno e desiderosi di riscrivere il
loro nome nell’albo d’oro a distanza di 8 anni dall’ultima volta e la
Leonessa B. X. C. alla sua prima finale scudetto e reduce da una
rincorsa alle final four che sembravano un miraggio dopo la sconfitta
patita contro i Bologna White Sox CVinta e concretizzata a suon di
vittorie nette infarcite da grappoli di HR devastanti. Alle 15:00 di
Sabato 13 Luglio, dunque, in quel del Leoni di Casteldebole si
trovavano di fronte la quasi impenetrabile difesa meneghina
orchestrata da Gaetano Casale e l’atomico attacco dei bresciani
guidato dal trio di bombardieri Capitan Ghulam, Toigo e Asli.
La Leonessa B. X. C. di Manager Condorelli partiva in attacco con il
seguente line-up: Menoni (esterno destro), Asli (terza base), Capitan
Ghulam (interbase), Pagano (esterno centro) e Toigo (esterno
sinistro). Gli assistenti vedenti erano: Rosales (seconda base
vedente), Manager Condorelli (uomo sul monte), Usman (spalettatore in
seconda base), sempre Rosales (spalettatore di terza base e Giurleo
(back stop).
I Thunder’s Five Milano di skipper Chiesa erano la squadra di Casa e
rispondevano agli avversari con un line-up costituito da Casale
(interbase), Scali (terza base), Nesossi (esterno centro), Rosafio
(battitore designato), Cusati (esterno destro e Capitan Dragotto
(esterno sinistro come difensore obbligato). Gli assistenti vedenti
erano: Reina (seconda base vedente), Manager Chiesa (uomo sul monte),
Giovinetti (spalettatore in seconda base), Mazzoni (spalettatore di
terza base) e sempre Manager Chiesa (back stop).
Al termine dell’inno nazionale e della presentazione di entrambe le
squadre Osman Marval giocatore della Fortitudo Unipolsai Bologna e M.
V. P. della Coppa dei Campioni 2019 porgeva la prima pallina
dell’incontro a Barbara Menoni lead-off della Leonessa b. X. C. dando
così il via alla prima finale del Campionato Italiano dell’era L. I.
B. C. I. . Dopo la scoppiettante semi-finale tutti si aspettavano un
avvio martellante dei bresciani i quali, invece, si facevano prendere
troppo dalla tensione collezionando: un’eliminazione su assistenza di
Casale, un Fly-out, un out del vedente, uno strike-out e un altro
fly-out. Sui due out, tuttavia, Menoni riusciva ad arrivare salva in
seconda base, raggiungendo poi grazie ad Asli la terza base. Al piatto
si presentava, dunque, Ghulam il quale era eliminato da una
psicologicamente fondamentale assistenza di Nesossi dall’esterno
centro. I Thunder’s si presentavano al piatto realizzando due punti
nella bassa del primo inning e un poker di segnature nella bassa della
seconda ripresa grazie ad una serie di batt ute a filo di terza o tese
in esterno destro, così da tagliar fuori la zona dell’interbase
presidiata da Capitan Ghulam. Accenno di reazione della Leonessa
nell’alta del quarto inning con un punto a referto ma i meneghini
riprendevano a macinare valide nel box di battuta calando un altro
poker nella bassa della terza ripresa. Dopo troppi strike-out e
fly-out la squadra di Manager Condorelli provava a rientrare
timidamente nel game con due punti realizzati grazie ad un HR di
Capitan Ghulam nell’alta del sesto ma Capitan Dragotto e compagni
davano lo strattone decisivo all’incontro con un tris calato nella
bassa del quinto e un Big-Inning nella bassa del sesto inning
sfoggiando un atteggiamento sempre più rilassato dato l’ingente
vantaggio ottenuto. I battitori della Leonessa B. X. C. non riuscivano
a reagire, così che il risultato finale era 18 a 3 a favore dei
Thunder’s i quali si aggiudicavano il titolo di Campione d’Italia per
la settima volta.
Per la Leonessa B. X. C. prestazione grintosa per Menoni (1 su 6 con 2
assistenze) e bene Asli (3 su 6 con un’assistenza).
Per i Thunder’s ottima prova corale al piatto di battuta con almeno 2
valide a testa. M. V. P. assoluto della partita Nesossi (5 su 8, 2 HR
e 6 punti battuti a Casa con un’assistenza) perfetta sintesi di quanto
una mente serena possa essere determinante. Per quanto riguarda la
fase difensiva ruolo da protagonista per Casale (2 su 8 e 3 punti
battuti a Casa con 8 assistenze), mentre in fase offensiva onore a
Rosafio (6 su 8 e 4 punti battuti a Casa).
La partita è stata diretta dagli arbitri: Pasquali, Luciani, Frabetti,
Amurri e Casiraghi con Meli nel ruolo di classificatore.
I Thunder’s Five Milano fotocopiano il netto percorso dei Patrini
Malnate 2018 onorando al massimo il ventennale dalla loro formazione.
Un plauso al perfetto connubio Gaetano Casale e Manager Adriano Chiesa
che hanno saputo prendere per mano una compagine che nella scorsa
stagione si era piazzata ispiegabilmente all’ultimo posto della
graduatoria. Il fenomeno di Porto Ceresio ha saputo sistemare una
difesa che appariva statica e poco organizzata, galvanizzando un
gruppo di giocatori che molti definivano come logori e ormai senza più
motivazioni. Skipper Chiesa dal canto suo ha saputo, invece, fare leva
sull’orgoglio dei senatori, stimolandoli a ricercare quella perfezione
nei dettagli che rappresenta il suo marchio di fabbrica.
In generale questa può essere definita come la vittoria della mente
sui muscoli ma anche il trionfo della precisione sulla potenza.
Gli ambrosiani sembrano rappresentare una nuova macchina perfetta
destinata ad un lungo ciclo di successi ma quello che ora conta è
l’attualità che racconta di una vittoria da godere ma siamo sicuri che
Manager Chiesa e il suo staff passato qualche giorno di riposo si
rimetteranno al lavoro per preparare l’assalto alla Coppa Italia e al
resto della stagione agonistica.