Ascolta BaseballManiaLIVE con ospiti Gerali, Pizziconi e Restante

Pubblicato il Mag 9 2017 - 2:46pm by Redazione Baseballmania

Ascolta in podcast la puntata del 3 maggio di BaseballMania LIVE

Ospite il neo manager della nazionale italiana di baseball Gilberto Gerali. Si parlerà quindi di nazionale ma anche di IBL e di SerieA con ospiti il pitcher del Bologna Andrea Pizziconi e  Mattia Restante del Città di Nettuno

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  1. Indovina 4 maggio 2017 at 13:49 -

    Egregio Giovanni,
    Ho avuto modo di ascoltare ieri sera l’intervista del nuovo manager della nazionale maggiore, Gilberto Gerali.
    Non sto a criticare o elogiare le scelte della federazione sul nuovo manager, questo si potrà/dovrà fare solo a fine “mandato”, quello che faccio fatica a capire non è la scelta del manager, ma di chi lo circonda e come mai sono li.
    Ovviamente tolgo dalla lista Liverziani e D’Auria, almeno loro sul campo lo hanno meritato, ma gli altri due chi sono? La conoscenza della tecnica in uno che ha giocato ricevitore in serie B ( Holmberg) e arriva in nazionale come pitching coach non suona strano?
    L’altro (Medina) un uomo di servizio degli spogliatoi, pulisce, lava, stira, tutti lavori più che utili, ma come ha fatto ad arrivare ad essere coach della nazionale, beh sicuramente Marcon, quello delle innovazioni avrà una risposta.
    Siccome quello che sentivo non mi faceva abbastanza male, ho fatto un giro sul sito della fibs e ti trovo il manager e relativi coach della under 18 a Tirrenia.
    L’ Allenatore non lo tocchiamo, lo giudicheremo alla fine.
    Abbiamo l’inossidabile Holmberg ed il famosissimo Santolupo?
    Mi sono perso un pezzo di storia del baseball italiano?
    Santolupo? Subito ho pensato che avessero sbagliato nome, al che sono andato a dare un’occhiata sul sito fibs alla voce statistiche vita (non avevo un cazzo da fare).
    Se batti fra i 190 e 200, hai giocato a spizzichi e bocconi, ti sei ritirato a 30 anni, come fai ad essere in nazionale? Cosa spieghi ai ragazzi fra i 16 e 18 anni? HO capito sei li per imparare, BRAVO DANIELE.
    Marcon ha fatto una seduta fiume per tirare fuori dal cilindro questi quattro miracolati? Quelli che la circondano in federazione tutto il giorno non erano sufficienti?
    Per curiosità sulla base di quali giudizi e risultati sono stati scelti.
    Grazie dell’ospitalità

  2. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 4 maggio 2017 at 14:48 -

    Molti sono rimasti perplessi dallo staff della nazionale. Come Indovina dice giustamente, l’operato del manager lo giudicheremo in futuro. Per quanto riguarda i coach abbiamo posto direttamente a Gerali la domanda su Holmberg. Considerato che lo stesso Mazzieri dopo il Classic ha fatto certe dichiarazioni in merito ai lanciatori di scuola italiana. Devo dire che la risposta di Gerali ha lasciato anche a me molti dubbi. Holmberg lavora con la prima squadra, una bella responsabilità, e quindi se le cose non vanno bene con i lanciatori italiani qualche strada diversa era necessario provarla. Su Santolupo ha scritto tutto Lei, c’è poco da aggiungere. A mio parere ci sono tantissimi ex giocatori che hanno fatto la storia di questo sport in Italia che meriterebbero maggiore considerazione da parte della federazione.

  3. Giovanni Masini 5 maggio 2017 at 06:03 -

    Concordo in pieno con Indovina.
    Con tutti gli ex giocatori – campioni che ci sono, si è puntato su persone sconosciute ai più per ricoprire i ruoli di coaches.
    Mah?

  4. Indovina 5 maggio 2017 at 07:45 -

    Caro Masini, dovresti vedere i coaches delle under 15 e 12.
    In quelle cattegorie guarderei anche i manager, gli accompagnatori e tutti quelli che girano attorno all’ambiente, solo per un semplice viaggio, patetici.
    Come sarà per il softball? Spero meglio, peggio è difficile, ci sarebbe da girare parecchio.
    Una volta, quando ero giovane, ci fu (non è un allenatore cinese) uno di questi sfigati che disse: non è detto che un buon giocatore sia anche un buon allenatore, al che gli dissi : immaginati come potrà essere un pessimo giocatore.
    Io ho la mia teoria, ma è solo mia a quanto pare: se io giocassi a calcio e dovessi imparare a controllare la palla, a calciarla, pallegiare, colpire di testa, vorrei che mi insegnassero le seguenti persone Baggio, Totti, Mancini, ecc.ecc. non Tarli, Copelli e/o Surri dell’Albinoleffe, sbaglio? E se si dov’è l’errore?

    • RedSox 5 maggio 2017 at 13:53 -

      Nel baseball non è affatto detto che un buon giocatore possa essere anche un buon allenatore o viceversa: i più vincenti degli ultimi anni ovvero Nanni, Bindi, Mazzotti non mi pare siano stati giocatori stellari. Anche in MLB La Russa, Lasorda, Francona, Bochy non hanno alle spalle carriere da far gridare al miracolo.
      Un grandissimo giocatore italiano che mi piacerebbe comunque mettere alla prova come allenatore è Carelli.

  5. Pinco 5 maggio 2017 at 10:43 -

    Fortunatamente ci hanno tolto Gerali da casa, io non l’ho mai digerito, spero che la.dirigenza di Parma si accorga in fretta che il suo pensiero è già altrove e prenda provvedimenti immediati altrimenti sarà un altra stagione persa

    • RedSox 5 maggio 2017 at 14:13 -

      A me invece Gerali è sempre piaciuto. Nel 2010 vinse uno scudetto con una squadra nettamente inferiore al Bologna.
      Quest’anno si ritrova in mano una squadra ancora peggiore di quella già scadente dell’anno scorso. Senza monte (solo Gonzalez all’altezza), senza battitori importanti dati via -forzatamente – negli ultimi tre anni (Marval, Sambucci, Poma, Garbella), un roster ridotto ai minimi termini, non è che si possa fare molto.

    • RedSox 6 maggio 2017 at 00:10 -

      Il primo provvedimento da prendere è quello di tagliare Sanchez. Era un rilievo e rimane un rilievo (la dirigenza lo prese come partente) ma è rotto come l’altro Sanchez dell’anno scorso. Già nel 2016 prendere un lanciatore fermo da oltre un anno per infortunio fu un azzardo poco lungimirante, prenderne un altro che ha subito la Tommy John surgery nel 2013 senza mai riprendersi veramente, non è stata un gran mossa. Perché è stato lasciato andar via Uviedo?

  6. Indovina 5 maggio 2017 at 21:05 -

    Red Sox permettimi di illustrarti come stanno le cose.
    La Russa , Lasorda, Lamuta e Lachiudofuori, hanno allenato, squadre di professionisti da milioni di dollari, non so a chi abbiano insegnato, chi abbiano scoperto e quanto abbiano vinto, non puoi fare un paragone col nostro baseball.
    Hai ragione i vari Nanni, Bindi, Mazzzotti, Gerali e Frignani e Montanini e Ambrosioni e Gulizzoni e Arce uguale, non hanno scoperto o fatto emergere nessuno, quindi vinci o ci vai molto vicino quando ti fanno o ti danno la possibilità di scerti una squadra con un budget alto e/o pieno di stranieri.
    Dovresti leggere meglio, io ho parlato di bambini e di insegnamento, non di allenatori, anzi ho detto e ribadisco, alla fine del mandato si potranno giudicare entrambi gli allenatori, Gerali e Cortese.
    Per quanto riguarda le medie e l’attacco di peso del Parma, lascia perdere, tolto Marval e Poma l’anno scorso a San Marino, diciamo che gli altri hanno fatto il possibile, si sono impegnati molto.
    Io, ma solo io, se volessi imparare a battere vorrei Carelli al posto di Sambucci e/o Garbella.
    Ultimo ma non ultimo, per fare una squadra dela “tua” città e che rimanga ai vertici non è sufficiente la sola passione, ci vuole tempo, conoscenza, costanza e soldi, non toppare buchi come se fosse la gomma di un autobus.
    Per inciso, i nomi degli allenatori e ripeto allenatori citati, sono la realtà del nostro baseball, di quello che sono riusciti ad esprimere.
    Per favore non parlarmi di campionati europei vinti o persi, siamo in due in Europa, ergo o primi o secondi, non si scappa.
    Di cos’altro vuoi parlare Red Sox?

  7. Indovina 5 maggio 2017 at 21:10 -

    Sox,
    In un mondo di ciechi l’orbo è re.

  8. Daitarn 5 maggio 2017 at 21:49 -

    Come darti torto Redsox…Stasera i vostri 2 stranieri in netta difficolta’.La Fortitudo legna come pochi ma credo anche che il livello generale si sia ulteriormente abbassato,4 vittorie prima del limite su sette gare sono li’ a dimostrarlo.