Carlo Lauri, a 47 anni nel roster del Nettuno City!

Pubblicato il Apr 4 2018 - 8:32pm by Redazione Baseballmania

Tra gli ultimi movimenti di mercato nel campionato di SerieA1 c’è anche un ritorno al baseball dopo un po di anni di assenza. Parliamo dell’interno Carlo Lauri, 47 anni ed un lungo passato nell’Anzio Baseball, che figura nel roster del Nettuno Baseball City pubblicato sul sito ufficiale della FIBS. Molto probabile che l’inserimento di Lauri nel roster sia finalizzato al raggiungimento del numero di AFI e in realtà l’ex interno dell’Anzio avrà nel Nettuno City un ruolo da coach. E’ questa una situazione curiosa che si riscontra anche nel roster del Rimini dove figurano anche i coach Andrea Evangelisti e Andrea Palumbo ed il manager Paolo Ceccaroli.

10 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Bianchi Roberto 5 aprile 2018 at 07:08 -

    Se per fare il campionato servono altri
    “” giocatori “”” …………sono sul mercato !!!!!!!!!!
    e se non basta ce ne sono molti altri tra cui pescare…..
    al Pio Albergo Trivulzio.
    Che strano mondo questo baseball, dicono che non ci sono risorse economiche per fare crescere i giovani ma ci sono le squadre piene di sud Americani, Olandesi, Antillani e chi più ne ha ne metta ( forse non costano nulla, ) poi per rientrare in regole Federali che non hanno senso si aggiungono ai roster anche i nonni dei giocatori
    non c’è limite al peggio.

  2. max 5 aprile 2018 at 11:46 -

    e si continua ad attaccare la Federazione (che ha le sue colpe) quando ci sono dirigenti delle società che stanno uccidendo il baseball italiano

    • alby66 5 aprile 2018 at 12:17 -

      la federazione è complice dell’omicidio di massa…….marcon è un incompetente contornato da incompetenti al quadrato………per completare le varie quote afi sono stati tesserati una quindicina di ultraquarantenni che faranno da manager o coach….e da finti giocatori….il sito fibs lo scrive chiaramente……che trsistezza….addio baseball

  3. giovanni 5 aprile 2018 at 14:48 -

    Grandissimo Bianchi, analisi che non fa una piega, purtroppo. Quasi quasi mi posso tesserare anch’io che sono in pensione, a parte controllare i cantieri, poi ho un sacco di tempo libero. Chi ha problemi di roster “corto” si segnali che do il mio numero di telefono e mail e quale palletta la so ancora prendere e piuttosto di stare al bar o a casa…. Poveri noi !! Però non voglio pensare che sia colpa di Marcon, ad essere ottimisti, forse, è solo una situazione provvisoria???

  4. Sempione 5 aprile 2018 at 14:57 -

    Che colpe ha la Fibs se una squadra va a mettere nel roster uno di 47 anni. Chiedetevi perché una società sta ridotta in questo modo dopo che lo scorso anno ha giocato una semifinale del campionato. Qua si cerca di scaricare sugli altri colpe che sono solo dei dirigenti delle squadre. Il Nettuno Baseball City non ha un settore giovanile non ha suoi giocatori di proprietà per fare un roster e non ha un campo dove giocare e chi nei mesi passati ha fatto di tutto per rompere la palle a Marcon e alla Fibs gli ha anche dato credito quando pretendevano di dettare le regole alla Fibs su come doveva essere fatto il campionato, senza pensare che tra quelle sette sorelle c’era chi stava in queste condizioni. Vi rendete conto chi cercate di difendere? Sapete dire a oggi dove il Nettuno Baseball City giocherà sabato le partite della Coppa Italia? Non si sa e questa è colpa della federazione? Questi sono quelli che volevano la regola dei 25 chilometri di distanza tra le squadre. Una squadra ingaggia uno di 47 anni e la colpa è della Fibs, ma fate i seri oppure collegate il cervello prima di scrivere certe cose.

  5. camillo palma 5 aprile 2018 at 21:05 -

    Grande Carlo e continua la tradizione degli zii Alfredo ed Enzo, che tanto hanno dato non solo al baseball Nettuno, ma a tutto il movimento baseball ed in ambito internazionale.
    Credo che il tuo ruolo sia sempre stato questo, e cioè quello di trasmettere alle giovani generazioni il carisma di Alfredo e la forza di Enzo, che solo chi come me quando ero bambino e vedendoli giocare rimanevo entusiasmato dai gesti tecnici, dal carisma in particolare di Alfredo, che con Pietro Monaco all’esterno centro e Bruno Laurenzi ricevitore, credo che sia stata la diagonale del campo più forte di tutti i tempi, e dalla forza di Enzo. Grazie per questo tuo ritorno, con il fine di educare i ragazzi appunto a quello che i tuoi zii ci hanno lasciato a tutti noi bambini dell’epoca, ed ai loro gesti tecnici con grinta, carattere e determinazione. un caro saluto Carlo.

  6. Bianchi Roberto 5 aprile 2018 at 22:08 -

    Federazione /Team ???? Le colpe come spesso accade stanno nel mezzo, le regole ci sono ma sono aggirate con facilità quindi perché farle ? Se oggi per fare il campionato basta il nome e il cartellino di chiunque nel roster per far quadrare le percentuali…ok questo è quello che si chiede e che si fa ma sicuramente questo non porta da nessuna parte tantomeno gente allo stadio o articoli sui quotidiani sportivi, ci sono squadre che hanno 7/10 tra Stranieri, Europei o presunti tali sul libro paga ma poi hanno il settore giovanile inesistente o quasi. Le piramidi si costruiscono partendo dalla base non dal vertice.

    Sempione chiunque tu sia ……
    in generale senza nessun riferimento ai fatti nostrani
    ma se una squadra :
    non ha il settore giovanile….
    non ha giocatori di proprietà…
    non ha campo su cui giocare…
    che cosa ha …la voglia .?????
    Di cosa parliamo ???

  7. Daitarn 5 aprile 2018 at 22:48 -

    Mi viene da dire che qualcosa ci accomuna al calcio,che ha ben piu’ audience e spettatori,top club italiani che di italiano hanno 2 o 3 players,livello piu’ basso nella storia del calcio italiano, fuori dai mondiali e appena i ”bombers” del nostro campionato mettono il naso fuori dall’Italia non vedono palla e sono set a tennis…per gli altri

  8. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 6 aprile 2018 at 07:59 -

    Roberto Bianchi e Max mettono il dito nella piaga che affligge il baseball italiano: l’ottimismo da parte della dirigenza federale circa i comportamenti “virtuosi” delle società. La qualcosa è fondamentalmente sbagliata perché basta che una sola società non sia “virtuosa” e tutte le altre sono costrette a fare altrettanto per non restare indietro!

    Mah ha ragione nell’affermare che ci sono dirigenti socitari che stanno uccidendo il baseball, però non è addebitabile a loro la responsabilità del declino: se si muovono nel lecito, la responsabilità va cercata altrove, ovvero nelle politiche e nelle regole federali.

    Pertanto, concordando con l’amara considerazione di Bianchi, ritengo che la vera piaga sia l’eccessivo credito attribuito dalla Federazione ai piagnistei delle società che lamentano carenza di risorse economiche (per ottenere campionati sempre più corti, ridurre da tre a due gli incontri settimanali, evitare trasferte fino in Sicilia …), ma poi si riempiono di atleti d’oltre oceano.

    Ergo, nel caso specifico la Federazione dovrebbe cambiare le regole di ingaggio degli stranieri, compresi i “comunitari” (salvo maggiori approfondimenti a proprosito delle normative relative a questi ultimi) senza stabilire una percentuale sul roster o sul line up, ma parametrando gli ingaggi dei suddetti atleti alla EFFETTIVA PARTECIPAZIONE delle singole società ai campionati giovanili di ogni ordine.

    In questo modo, allo scopo di ottenere il massimo numero di stranieri/comunitari, le società saranno indotte ad un comportamento “virtuoso” con beneficio dei nostri vivai e quindi dell’espansione dell’attività.

  9. saltamartin 6 aprile 2018 at 20:43 -

    Ebbene, gente di poca fede, sappiate che nessuno batterà il record di tale Peccianti Daniele che nel 2013, Fraccari presidente, all’età di CINQUANTASEIANNI (56) e dopo un breve riposino di 30 anni, si ripresentò nel palcoscenico dell’IBL con i Mastini di Arezzo/Grosseto del presidente Biagioli Danilo.

    Si può dire che stiamo migliorando! 😀 😀