Blind Fighters, per Danilo Musarella un sogno diventato realtà

Pubblicato il Feb 21 2021 - 6:01pm by Matteo Comi

Tra le novità del 2021 per il Baseball per ciechi spicca su tutte l’iscrizione al Campionato di una nuova squadra: I Blind Fighters A. S. D. . Il nuovo sodalizio ha avuto la sua origine lo scorso 17 Settembre 2020 grazie alla tenace perseveranza di Danilo Musarella. Il vulcanico calabrese trapiantato a Firenze è riuscito, dunque, a coronare uno dei suoi sogni, ovvero quello di creare una sua A. S. D. Della quale egli è Presidente e leader carismatico. Un mix di giocatori e tecnici esperti ma anche di graditi ritorni che sicuramente darà “battaglia” proprio come indicato nel nome della franchigia. I Blind Fighters si alleneranno e giocheranno presso il Padule Field di Sesto Fiorentino. Proprio il Padule, compagine della serie B F. I. B. S. , nella persona del Presidente Romano Becchi e del Vice-Presidente Leonardo Becchi ha accolto a braccia aperte questo ambizioso progetto mostrando da subito disponibilità ed entusiasmo.

D: “Buon giorno Presidente Musarella. Tratteggiaci un tuo breve ritratto”.

R: “Mi chiamo Musarella Danilo e ho 33 anni vengo da Reggio di Calabria e da circa 13 anni vivo a Firenze. Lavoro presso il ministero di giustizia di Firenze e ho due grandi passioni, quella per la musica ma in particolar modo quella dello sport la quale mi vede coinvolto attivamente nella società ASD Blind Fighters nel ruolo di presidente”.

D: “Come sei venuto a conoscenza di questo sport?”.

R: “Correva il 2008 anno in cui sono arrivato a Firenze per svolgere gli studi presso l’Istituto Aurelio Nicolò di. Durante un’ora di educazione fisica venne Valerio Ranieri noto  Allenatore libici insieme a un gruppo di ragazzi per fare una dimostrazione Di baseball per ciechi. Lì per lì come disciplina non mi piacque e ma, dopo insistenti inviti da parte dei miei compagni di Istituto ad andarmi ad allenare con loro, un lunedì mi decisi, mi andai ad allenare e da quel famoso allenamento per me il Baseball è diventata la più bella disciplina in assoluta della  quale mi sono innamorato”.

D: “Raccontaci il tuo esordio”.

R: “Non ricordo di preciso il giorno e contro quale squadra si giocava, ricordo però che il mio esordio è stato davvero un disastro! Avete presente che l’uomo corridore a casa base non appena effettua la battuta deve lasciare la mazza e correre? Bene, io per circa metà gara battevo e aspettavo che l’arbitro dichiarasse la palla buona. Il ricordo positivo è che ho conoscito tante persone ognuna delle quali cercavano di darmi qualche consiglio”.

D: “Forniscici un ricordo su Alfredo Meli”.

R: “Purtroppo sul mitico Alfredo Meli ho solo un vago ricordo della voce in quanto è scomparso qualche mese dopo il mio esordio. Nonostante ciò di lui posso dire una cosa che la sua invenzione nell’adattare il baseball per ciechi insieme a qualche suo compagno di squadra a fine carriera come per esempio Umberto Calzolari, è stato davvero un gesto divino”.

D: “Come è nata l’idea di fondare i Blind Fighters?”.

R: “L’idea di formare la società blind Fighters, nasce dal voler realizzare uno dei miei più grandi desideri. Ho una grande fortuna, tutto questo l’ho potuto realizzare insieme un gruppo di persone che prima di rivestire un ruolo all’interno della società sono per me dei cari amici. Parlo di Giuseppe Raucci nel ruolo di vicepresidente, Sonia Fenoglio nel ruolo di segretaria tesoriere, Denny Rinaldi nel ruolo di consigliere Andrea Tavanti nel ruolo di consigliere”.

D: “Quali sono i vostri colori sociali e qual’è l’origine del vostro logo?”.

R: “I nostri colori sociali sono il grigio e il viola. Il Grigio è un colore comune, mentre il viola tra le varie squadre di baseball per ciechi non ce l’ha nessuno. Il logo richiama il nome della società infatti raffigura un guerriero bendato il quale impugna al posto di una spada un bastone per non vedenti”.

D: “Presentaci il tuo roster e lo staff”.

R: “Il Roster dei Blind Fighters si compone di giocatori di esperienza quali: il sottoscritto, Andrea Lazzarini, Jessica Buttiglione, Giuseppe Raucci, Danny Rinaldi, Sonia Fenoglio, Smart Friday e Fabio Olivastri ai quali si  affiancano esordienti come: Elisabetta Procopio, Daniele Durinzi e Mohamed Sid  Hamed Omar. Il mio staff è composto da un nutrito gruppo di ben nove vedenti tra tecnici manager e direttore sportivo. Fabio Moricci ricopre il ruolo di coach manager, Marco acciai ricopre il ruolo di direttore sportivo e dirigente. Ai due si aggiungono Michele Pugliese, Francesco Pugliese, Manuel Mazzoni, Andrei Milici, Alessio Mancini Maurizio Chirico Susana Schiavinotto. Tutti questi ragazzi risultano tecnici anche se molti di loro sono abilitati a stare al guanto”.

D: “A quale giocatore ti ispiri?”.

R: “Il giocatore al quale mi Spyro e Baram’backe Dieng  in quanto è un mio collega di terza base il quale lo reputo efficace tanto in battuta quanto in difesa”.

D: “I Blind Fighters  si alleneranno e giocheranno sul campo del Padule di Sesto Fiorentino. Come è nato il sodalizio con questa realtà?”.

R: “Il  sodalizio con la società locale di Padule di Sesto Fiorentino è nata dalla voglia di fare una nuova esperienza in un’altra struttura. A nome di tutta la società blind Fighters ringrazio il presidente del Padule Romano Becchi e tutto il suo staff per averci dato questa importantissima possibilità”.

D: “Qual’è l’obbiettivo per i Blind Fighters per questa prima  stagione agonistica?”.

R: “Gli obiettivi principali dei blind Fighters sono due: il primo è quello di creare in quest’anno di lavoro affiatamento tra tutti i componenti della squadra, se c’è spirito di gruppo arriveranno anche i bei risultati; il secondo è quello di non arrivare ultimi”.