AIBXC2018, Casale il fuoriclasse glaciale!

Pubblicato il Apr 15 2018 - 1:55pm by Matteo Comi

Il Baseball si sa è uno sport, contemporaneamente, singolo e di
squadra. Un susseguirsi e alternarsi di uno contro tutti e tutti
contro uno. Ogni giocatore ha la stessa importanza dei suoi compagni
di franchigia, potendo essere determinante nella bassa del nono inning
con un out o un punto battuto a Casa, dopo esser risultato nullo per
le precedenti riprese. In questo gioco, tuttavia, ci sono sempre dei
giocatori capaci di spostare gli equilibri e fare la differenza. Si
anche nel Baseball vi sono i fuoriclasse. Coloro che sanno risolvere i
game con una prodezza, coloro la cui sola presenza fa tremare le gambe
agli avversari, coloro che sanno trascinare i compagni verso imprese
sportive da raccontare.
Il Baseball per ciechi non sfugge a queste regole e anzi le conferma.
Dieng dei Lampi Milano, Bassani della Roma AllBlinds, Ghulam della
Leonessa B. X. C. , Comuniello della Fiorentina B. X. C. , Nesossi dei
Thunder’s Five Milano e Berganti dei Bologna White Sox CVinta sono
esempi di tutto questo. Loro sono i nomi più chiaccherati di tutto
l’ambiente e la loro presenza è la prima domanda fatta dai Manager
appena fanno il sopralluogo sul diamante. Alcuni di loro sono
determinanti più in fase offensiva che difensiva o viceversa ma ciò
che li rende speciali è il fatto che di fronte alle loro prodezze non
si può far altro che togliersi il cappello ed applaudire, perchè vanno
solo ammirati.
Da un paio di stagioni a questa parte, tuttavia, ha fatto capolino nel
Baseball A. I. B. X. C. un giocatore  che rappresenta la massima
espressione del fuoriclasse. Un uomo che ha saputo entrare in punta di
piedi in questa realtà, calandovisi, gradualmente, in modo perfetto.
Egli ha saputo prendere per mano una squadra fino a quel punto buona e
in costante sviluppo per portarla a raggiungere un traguardo dietro
l’altro fino al primo trionfo in Campionato e ad una successiva
stagione perfetta e molto difficile da ripetere. Qual’ora non lo
abbiate ancora capito, sto parlando di Gaetano Casale dei Patrini
Malnate Campioni d’Italia. L’esordio in Campionato contro i Thunder’s
Five Milano nel 2016 era già stato di quelli da far sollevare un
sopracciglio. Ben tre valide in cinque turni e un punto segnato,
contribbuendo alla vittoria per 6 a 3 della compagine varesina. La
stagione di Casale era un climax ascendente, come del resto per i
Patrini Che in Giugno si affacciavano per la prima volta alle Final
Four e successivamente alla finale. Proprio nel doppio confronto con i
Bologna White Sox CVinta e nell’atto finale contro la Fiorentina B. X.
C. Casale incominciò ad affermarsi nel suo fondamentale migliore,
ovvero la difesa, arrivando a realizzare per 16 assistenze in finale.
Sempre nella stagione 2016 Casale e i Patrini sfioravano la conquista
della Coppa Italia ma facevano loro la Coppa Lombardia e il Torneo di
Fine Stagione Agonistica. La consacrazione definitiva del formidabile
giocatore di Porto Ceresio è avvenuta, tuttavia, nella stagione 2017
nella quale ha conquistato con I Patrini Malnate ben 4 titoli:
Campionato, Coppa Italia, Torneo Fiammella e Torneo di Fine Stagione
Agonistica, ovvero tutte le competizioni disponibili alle quali si
aggiunge il trionfo nell’All-Star-Game con la selezione Ovest. A
livello internazionale può vantare il successo, ovviamente, da
protagonista della Mole’s Cup 2016, mentre non è stato convocato per
la Mole’s Cup 2017 ma ha contribbuito alla conquista del secondo posto
nel torneo internazionale di Montpellier cedendo solo ai maestri
Kubani. Nella stagione 2017 è divenuto un giocatore completo,
migliorando, nettamente in fase offensiva, divenendo una sicurezza nel
Line-up fino ad arrivare a realizzare anche qualche HR, come quello
fondamentale nella finale scudetto. I numeri parlano per lui: 124
assistenze nel 2017 e 10 premi individuali, rispetto ai 2 già
conquistati nella stagione precedente. Se si analizzano più in
generale le cifre relative ai Patrini Malnate si può notare, come a
livello di Campionato si sia passati da uno o due successi per
stagione fino al 2015 a 6 vittorie e un pareggio nel 2016 a 10
vittorie e una sola sconfitta per mano dei Thunder’s Five Milano nel
2017 andato in archivio.
Per comprendere la differenza tra Casale e gli altri fuoriclasse
abbiamo raccolto qualche dichiarazione da parte di chi frequenta
questo ambiente da qualche anno sia in campo sia dietro i microfoni di
Socialwebradio, ovvero Matteo Comi.
Queste le dichiarazioni del numero 19 dei Lampi Milano: “Nei quasi 6
anni che pratico questo sport ho affrontato molti campioni in diamante
ma Casale mi ha stupito in particolare sia per quanto riguarda le sue
doti tecniche ma ancora di più per quelle caratteriali. A tal
proposito vi porto due esempi che spiegano questi concetti. Nella mia
carriera ho incrociato diverse volte Sarwar Ghulam il quale ha dei
fondamentali forse superiori a quelli di Casale ma ciò che rende il
varesino ancora più difficile da superare è il suo senso della
posizione. Il pachistano ha un lancio più forte di Casale ma Casale ha
una mobilità a tuttocampo che gli permette di spostarsi da una parte
all’altra, incrociando sempre la pallina in maniera quasi perfetta.
Ciò che, tuttavia, mi ha sempre più colpito in queste due stagioni è
la sua forza mentale che si traduce in una concentrazione costante e
un incitamento costruttivo nei confronti dei compagni di squadra in
fase difensiva. Egli trasmette sicurezza e fa giocare meglio tutti. A
testimonianza di questo ci sono due aneddoti che mi sono rimasti
impressi. Nella stagione 2017 ho avuto l’onore di commentare le finali
scudetto e Coppa Italia per SocialWeb radio. Nella finale tricolore mi
ha colpito la sicurezza con la quale ha siglato il punto del pareggio,
mentre in coppa Italia, come sui due out sia arrivato in seconda base,
battendo a Casa il punto della sicurezza per la sua squadra. Io penso
che solo Bassani della Roma AllBlinds abbia le carte in regola per
raggiungere il suo livello”.
Le responsabilità sulle spalle di Casale sono tante per la nuova
stagione ma siamo sicuri che saranno un nuovo stimolo per lui a fare
ancora meglio sempre con quel suo modo di fare caratterizzato da poche
parole e molti fatti.