Parma orgogliosa, beffata al nono inning. Rotterdam vince 2-1

Pubblicato il Giu 4 2019 - 6:05pm by Maurizio Roveri

Paolini Koedijk

Il veleno in coda. ParmaClima beffato sull’ultimo assalto del Rotterdam. Gli uomini di Gianguido Poma hanno accarezzato un sogno quando – di rabbia, di costanza, di orgoglio – erano riusciti all’ottavo inning a pareggiare (1-1) una battaglia per “uomini duri” contro i campioni d’Europa che erano andati in vantaggio al sesto con una battuta di Quintin De Cuba. Tempista nell’occasione nell’interpretare un lancio di Erly Casanova già carico di fatica dopo essere stato un gigante per cinque inning quando non ha mai permesso ai battitori del Rotterdam di prendere fuoco. Ma lo sforzo compiuto dal pitcher cubano del ParmaClima è stato enorme. E dopo una prestazione che ha richiesto una grande fatica soprattutto mentale, giunto ai 100 lanci Casanova aveva praticamente finito la benzina.
Aggrappato alla difesa, il gruppo di Gianguido Poma non si è disunito, ha limitato i danni, ha impedito al Rotterdam di scappare via. Con la forza della volontà, con l’energia fisica e soprattuto mentale, ha saputo mettere improvvisamente in difficoltà i campioni d’Europa e raggiungerli.
E li’ aveva cominciato ad accarezzare un sogno, Parma. Quando… perfidamente Dwayne Kemp con una battuta di contatto e non di potenza, ha “piazzato” la pallina laddove la pur valorosa difesa di Parma non poteva arrivare. E le gambe di Van der Meer volando dalla seconda base hanno rubato il cuore alla squadra ducale.
Parma in questa dura e coraggiosa sfida ha battuto poco (quattro valide, due di Sambucci) ha battuto poco prigioniera a lungo dei lanci di un formidabile Yintema, però ha avuto il merito di battersi con coraggio, con tanto cuore.

Una sfida intensa, aspra, di ottimo baseball. Ve la raccontiamo.
Al “Falchi” di Bologna la settimana del grande baseball europeo comincia con questa sfida di alto spessore tecnico. Il ParmaClima ingaggia un testa a testa orgoglioso ed energico con il Neptunus Rotterdam campione d’Europa in carica. Ed è subito baseball di alta qualità. Gli olandesi sono aggressivi, Willie Johnson leadoff del Rotterdam si presenta con un singolo e successiva rubata, è veloce e tempista sulle basi e sfrutta con abilità una battuta in diamante di Kemp (out in prima) per raggiungere il cuscino di terza base. Ed è situazione di pericolo per Parma già sui primi assalti dei campioni d’Europa. “Tranquilli, tranquilli, ci penso io” sembra dire sul monte Erly Casanova. E’ un gigante, il pitcher cubano del Parma Clima. Personalità e autocontrollo. E dopo una base su ball concessa, chiude alla grande mettendo strikeout Dudley Leonora e lasciando gli olandesi a mani vuote.
Arroccata attorno al suo enorme lanciatore,la squadra italiana allenata da Gianguido Poma soffoca l’intensità degli olandesi. La difesa del ParmaClima è solidissima, respinge ogni tentativo degli avversari. Non solo Casanova. Al centro del diamante anche Charlie Mirabal fra cose meravigliose: attento, reattivo, insuperabile. Il Neptunus Rotterdam insiste. E riempie le basi sul quarto assalto. Casanova concede tre basi su ball, ma sa quello che fa, alterna i lanci, gioca sui fili del piatto, lavora ai fianchi i battitori del team olandese, li illude e poi li inchioda alla sua maniera. Lo strikeout su Koedijk chiude il quarto attacco del Neptunus, nel quale gli olandesi avevano prodotto di più. Casanova e Mirabal ancora sugli scudi sul quinto assalto di Rotterdam. Che non passa. Ci prova, ci prova, Rotterdam. Però un ammirevole Parma non si fa sorprendere. Casanova rischia qualche base per ball (sono 6 in 6 inning) ma sa bene quel che fa, gioca d’astuzia e di intelligenza, perchè ci vuole tanto senso tattico per tenere a bada lo squadrone di Rotterdam e per non fare esplodere tutto il potenziale che possiede.
Sull’altro fronte, giganteggia anche il pitcher del Neptunus, il sempre affidabile Orlando Yintema. Il quale concede una sola battuta valida, ad Alex Sambucci, in cinque inning. Parma fatica nel box di battuta. Non riesce a “leggere” con efficacia la palla veloce di Yintema.
La sfida estenuante di Casanova ai battitori del Neptunus è commovente, ma inevitabilmente dispendiosa fisicamente e mentalmente. Casanova comincia ad accusare nel braccio la fatica d’una gara intensa, che gli ha richiesto uno sforzo e una concentrazione fortissimi. Il colosso cubano del ParmaClima raggiunge i cento lanci nel corso del sesto assalto del Rotterdam. E stavolta Casanova deve inchinarsi. Dopo la base su ball guadagnata da Boekhoudt, gli olandesi giocano corto: un bunt di sacrificio di Leonora, poi un’altra battuta corta sempre sul pitcher, Casanova è chiamato a muovere la sua mole e a scendere dalla collinetta per difendere queste “giocate” su di lui, ci riesce, però il corridore in base (Boeckhoudt) avanza, avanza e giunge in terza base. Con due out, Quintin De Cuba intuisce il lancio di Casanova e colpisce secco parcheggiando la pallina nella terra di nessuno fra il diamante e l’esterno centro. Battuta valida, che porta Boeckhoudt a firmare l’1-0. Un punto costruito con intelligenza, astuzia e logica. Finisce qui, dopo l’out al volo di Dille terzo eliminato, l’ammirevole partita di Erly Casanova.
Andrà a rimpiazzarlo dal settimo inning Rivera. Che si presenta con 2 K, poi va in difficoltà, tradito anche da Mirabal che compie un erroraccio. Il Neptunus Rotterdam riempie le basi. Con tempismo manager Poma cambia lanciatore, fuori Rivera e dentro Habeck, che toglie Parma da una situazione delicatissima facendo battere male Leonora che è out al volo.
La rabbia del ParmaClima. L’orgoglio degli uomini di manager Poma. La squadra ducale è ancora viva. Si produce in un settimo assalto nel quale mette due uomini in base (Zileri colpito, Sambucci singolo), Rafael Vinales ha un giro di mazza vertiginoso, la pallina va, gli occhi dei giocatori di Parma s’illuminano di speranza. Però è un’illusione che dura un attimo, l’esterno sinistro Willie Johnson corfre magnificamente ad acchiappare l’insidiosissima pallina. E il sogno di Parma svanisce.
Dopo 7 inning finisce la partita di un magistrale Orlando Yintema. Lo rileva Diegomar Markwell. Un errore del terza base Dudley Leonora riapre le porte alla speranza di un rabbioso Parma. Che continua a combattere orgogliosamente, tenacemente. Una battuta di sacrificio di Stefano Desimoni porta Luca Scalera in terza base. Con un out. Adesso gli uomini del Cariparma hanno gli occhi e della tigre. Sale sul mound olandese precipitosamente Kelly, ex-Rimini. Gli prende subito le misure Aldo Koutsoyanopulos, battuta velenosa verso l’esterno sinistro, imprendibile. E’ un doppio. E’ la magia. Alle 5 del pomeriggio, sulla prodezza dell’italo-greco, il parmigiano Luca Scalera vola felice a firmare il punto del pareggio: 1-1. Tutto da rifare per Rotterdam.
Parma ci crede. Parma s’illumina. Resiste con abilità ad un primo rabbioso assalto olandese nel nono inning, respingendo un pericolo con una fantastica giocata dell’interbase Mirabal che assiste a Scalera in terza per l’out strettissimo sul veloce Willie Johnson. Chiamata corretta dell’arbitro. Johnson è out. Parma dimostra personalità.
Però… dietro l’angolo c’è un altro pericolo. E arriva la beffa. Dwayne Kemp, terzo uomo del line up olandese, si produce in un perfetto contatto su una curva di Habeck. La pallina scavalca il diamante e Van der Meer “il giaguaro”, spinge forte le sue gambe dalla seconda base e arriva a casa base per il 2-1.
Lanciatore partente per Rotterdam Orlando Yintema, 7 inning, 5 K, 1 base per ball e 3 valide concesse. Rilievo da 0.2 di Markwell. Lanciatore vincente Kevin Kelly, 1.1 riprese lanciate, 1 strike out, 1 valida.
Nel ParmaClima 6 inning di Casanova (3 K, 6 bb, 4 bvc), rilevato da Rivera per 0.2. Lanciatore perdente Marc-André Habeck, 2.1 rl, 2 k, 2 valide).

Mirabal Kemp

Diegomar MARKWELL

Marc Habek

Kevin Kelly

WordPress Author Box
Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.