Mercato NPB: Moscatel un catcher venzuelano titolare in NPB?

Pubblicato il Feb 18 2013 - 10:11pm by Filippo Coppola

Sono stati pochi i movimenti di mercato per i 12 team della NPB nelle ultime settimane appena trascorse, di questo inizio 2013.

Ora queste squadre sono impegnate per gli spring-training nelle varie isole di Okinawa, con duri allenamenti previsti e per meglio affrontare, come già detto nell’articolo dell’intervista dello starter Alessandro Maestri degli ORIX Buffaloes, il nuovo campionato.
Inoltre è in avvicinamento anche il WBC e gli scelti nel roster “preliminare” dei Samurai nipponici ci tengono a dare il meglio impegnandosi già da tempo ad Okinawa.

Comunque nelle poche mosse di mercato effettuate in Giappone spicca una realizzata dagli Yokohama DeNA BayStars, di circa una settimana fa. Ovvero dopo i “tryout” è stato offerto un contratto tipo “ikusei” (minor) al giovane catcher venezuelano Kevin Moscatel (21 anni).
La notizia fa scalpore, dato che la dirigenza dei BayStars ha annunciato che conta a far crescere questo giovane ricevitore per prepararlo a diventare un protagonista della NPB.
Nella storia di questo campionato i ricevitori sono sempre stati nipponici, solo in due casi si sono “provati” stranieri in questo ruolo fondamentale e particolare e non hanno avuto successo.
Parlo di Adrian Garrett, che giocò per gli Hiroshima Toyo Carp nel 1978 e di Mike Diaz, che giocò con i Lotte Orions (ora Chiba Lotte Marines) nel 1990. Non c’è un motivo particolare che uno straniero non possa avere successo in quel ruolo in un campionato come quello della NPB, ma il problema creato all’epoca è stato soprattutto la difficoltà nella lingua (beh…troppo difficile da superare) e quindi di “dialogare” con i lanciatori.
Sembra un problema che è facile da risolvere ma non è stato così per questi due giocatori, che hanno ben giocato in altri ruoli comunque in Giappone, come l’ottimo Garrett che ha realizzato ben 102 HR, 247 rbi, AVG di .260, OBP di .355, SLG di .536 , e ISO di .276 e vinse con i suoi Carp le Japan Series del 1979!
Negli anni a dietro ha vestito le casacche di Atlanta Braves (1966), Chicago Cubs (1970), Oakland Athletics (1971–1972), di nuovo Chicago Cubs (1973–1975), California Angels (1975–1976) ed è stato soprannominato “Smokey”.
L’altro player, Diaz, ha giocato per i Chicago Cubs (1983), Pittsburgh Pirates (1986–88) e Chicago White Sox (1988) prima di approdare per tre anni in Giappone per i Lotte.
Anche nel 2000 ci fu un tentativo di provare uno straniero come ricevitore, ovvero i Chunichi Dragons, misero l’esterno sinistro Dave “Dingo” Nilsson (australiano, anche conoscenza riminese in Italia nel 2003) dietro casa base a ricevere, nel bel mezzo di una gara amichevole di preseason.
Il ragazzo australiano era così confuso, non sapendo la lingua e bene i segnali, non aveva idea di cosa fare e la sua stagione è continuata a non essere ad alti ritmi e livelli, anzi. Ha poi trascorso la maggior parte dell’anno nella squadra minor-league (farm-league).

Tornando a Moscatel i BayStars non sono riusciti a prendere un giovane in quel ruolo nell’ultimo draft, infatti non sono molti i ragazzi giovani promettenti in questo ruolo importante (vedi Tamura, dove giocò in torneo giovanile a Nettuno, ora 3ª scelta per i Chiba Lotte Marines).

Moscatel dal box di battuta

Questo giovane venezuelano indosserà la casacca numero #115 e credo che imparerà la cultura nipponica per mesi e mesi di gavetta, lasciandolo esplorare nei campi minori di questo baseball giapponese per ben riuscire. Vedremo.
Ha giocato per anni per la franchigia dei St.Luois Cardinals, ha sempre partecipato in stagioni di rookie, A e A+, con AVG di .213, OBP di .298, 41 rbi e 2 hr dal 2008 e l’anno scorso ha giocato per la franchigia dei Milwaukee Brewers.
Ecco l’intervista effettuata a Moscatel dalla Sanspo e tradotta dal sottoscritto : “Prima di tutto voglio ringraziare i BayStars per avermi dato il provino e fatto contratto. Mi sentivo teso ogni giorno dall’inizio dei tryout. Il GM mi ha chiamato e ho pensato che stavo per essere rilasciato, ma invece mi hanno detto che sono passato. Mi sono sentito sollevata e molto felice “.
Ha aggiunto: “Ma questo non è l’obiettivo, sto appena sulla linea di partenza, voglio farmi trovare pronto a giocare il più presto possibile e voglio imparare a comunicare con i pitcher, imparare le regole di squadra, imparare il giapponese e imparare di più sulla cultura giapponese.”
Un Moscatel molto convinto di quello che vorrà fare in Giappone e vedremo dove arriverà, è presto per dirlo ma seguirò di sicuro il suo evolversi a Yokohama.
Ecco tutti i movimenti di mercato in Central League al 18/02/2013:

 

Ecco tutti movimenti di mercato in Pacific League al 18/02/2013:

 

I Buffaloes aggiungono un altro tassello al loro roster, acquisendo i servigi dell’esperto rilievo americano Mike Schultz, un ritorno in Giappone. Infatti ha giocato dal 2008 al 2011 per gli Hiroshima Toyo Carp e l’anno scorso per la minor-league dei Washington Nationals e tagliato il luglio scorso ed è un buon innesto per il team di AleMae.

Per il discorso dei catcher giovani in Giappone, promettenti, notiamo che nell’ultimo draft vi sono stati:Yudai Hoshino (5ª scelta per gli Swallows e proveniente dai Kagawa Olive Guyners, vecchio team di Alex Maestri), Shinya Azuhata (4ª scelta per i Tigers), Takeshi Yagi per gli Hawks (7°), Takahiro Shimotsuma (4ª scelta per i Golden Eagles), Torai Fushimi (3ª scelta dei Buffaloes), Daiki Hara sempre per i Buffaloes e il già detto Tatsuhiro Tamura (3ª scelta dei Marines).

 

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Filippo Coppola

Nato a Scafati (SA) nel febbraio del 1986, vive alle falde del Vesuvio, precisamente a Boscotrecase (NA). Laureato prima alla triennale e poi alla magistrale specialistica in Ingegneria Navale alla Federico II di Napoli, appassionato da molti anni al baseball. Passione cresciuta di anno in anno, soprattutto di quello dell'estremo Oriente, in particolare quello giapponese e campionati asiatici (oltre a quello nostrano e Americano MLB), che seguo con assiduità. Sono tifoso dei Cincinnati Reds della NL in MLB, team storico di questo sport e che seguo da quando ho scoperto il baseball. Invece per i team asiatici, non ho alcuna preferenza in assoluto, essendomi appassionato di tutti. Ho per come hobby la vela, lo sport in genere e seguire il calcio Napoli, inoltre preferisce analizzare dati statistici e i numeri del baseball, sport dipendente da quest'ultimi, e alla ricerca e scoperta della sabermetrica, ovvero l'analisi del baseball attraverso le statistiche.

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