Redskins,con i fratelli Di Raffaele arrivano anche Josè Aleman e Vicente Velazquez

Pubblicato il Feb 27 2018 - 6:21pm by Nino Villa

Con la riforma (?) dei campionati e l’avvento della serie A2 i Redskins Imola non possono fregiarsi dello scudetto della A Federale, restando comunque l’ultima compagine ad averlo vinto. La dirigenza sta pensando ad uno simbolo tricolore con dentro il logo Redskins da mettere sulle maglie, per ricordare l’impresa dell’anno scorso.

Il presidente Mauro Poli è uscito allo scoperto annunciando gli ultimi arrivi in casa rossoblù, italiani e venezuelani con passaporto comunitario ricercatissimi da tutte le squadre di ogni serie per le disposizioni della C.A.A. 2018 della Fibs. Nuovi “indiani” sono i fratelli riminesi Luca e Lorenzo Di Raffaele, figli d’arte: il papà Claudio è stato uno dei grandi sul monte di lancio in riva al Marecchia ed anche in Nazionale con in bacheca gli scudetti del ’75 e ’79, le Coppe Campioni ’76 e ’79, un no hit contro la Roma nel ’76, una Mpgl vita di 2.36, undici presenze in Nazionale e una storica vittoria contro gli Stati Uniti all’Intercontinentale del ’73. Luca rinforzerà il mound italiano e Lorenzo giocherà in diamante. Da Bollate arriva Josè Aleman, catcher con buone percentuali di arrivi in base e basse per quanto riguarda gli strike out, oltre a buone medie battuta. Più giocatore di contatto che di potenza sarà dietro il piatto a ricevere i lanci di Marino Salas, Kevin Sosa e del rinforzato bull penn italiano. Altro ispano-venezuelano “toccatore” Vicente Velazquez, prospetto della nazionale spagnola U23 impegnato l’anno scorso nei Dortmund Wanderers, infielder che a Imola giocherà shortstop.

Nel 2016 ha giocato nei Marlins di Tenerife con 308 MB mentre in Germania nel ’17 ha battuto 373 ed in entrambe le stagioni ha avuto ottime medie in difesa. Era stato richiesto dagli Hamburg Stealers ma, conoscendo Aleman, ha preferito venire a Imola. Un vero e proprio “giramondo” dei diamanti sarà impegnato nello staff tecnico, con l’opportunità di scendere in campo alla bisogna: Camilo Rumenos, venezuelano con passaporto italiano, dopo Caserta,Godo, Verona, Athletic’s, Refrigo Rimini e Ravenna ha deciso di chiudere la quasi ventennale carriera italiana sul Santerno. I Redskins hanno intenzione di ben figurare anche nel 2018, ma sorgono alcuni dubbi: la serie A2 prevede quattro promozioni in A1 per il 2019 ma se i Redskins – che già l’anno scorso, vincendo il titolo avevano acquisito il diritto alla serie superiore, come Castenaso – fossero nelle top four, potrebbero salire di categoria senza il campo con le luci, le tribune con poltroncine anatomiche e il ristorante da Guida Michelin ? Il comune di Imola non ha in bilancio di effettuare lavori ne’ di illuminare il campo quindi i Redskins, con l’eventuale merito sportivo acquisito ma non praticabile, verrebbero retrocessi in serie C d’ufficio?

Stesso discorso per altre squadre, soprattutto Paternò già rifiutato in A1 quest’anno, ma si sospetta che l’ostracismo sia dovuto alle “otto sorelle” per non dover affrontare la disagevole trasferta. Si vedrà, intanto si gioca per vincere.

WordPress Author Box
Nino Villa

Nato a Imola (Bo). Pubblicista dal 1984 a Bologna, si è sempre occupato di sport "minori" come baseball, softball, football americano, cricket, hockey prato, ippica e altri, più il ciclismo. ha collaborato stabilmente alle pagine regionali dell'Emilia-Romagna ed a quelle nazionali dell'Unità; ha lavorato in trasmissioni sportive nella redazione di Punto Radio TV ed NTV a Bologna. Ha collaborato con numerose riviste specializzate di vari sport. Ha diretto alcuni giornali locali, il foglio informativo della Fortitudo Baseball ed ha svolto il ruolo di Addetto Stampa della Uisp di Bologna. Rientrato a Imola nel 1987, collabora alle pagine sportive del settimanale imolese (12.000 copie tra abbonamenti e vendite) "sabato sera".

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Madunina 28 febbraio 2018 at 13:21 -

    Finalmente siete usciti allo scoperto. Ecco servita la lista degli “stranieri”, con la solita razzia alle altre squadre, che vi contraddistingue.