Redskins Imola ad un passo dalla A1!

Pubblicato il Set 17 2018 - 8:31pm by Nino Villa

Marino Salas

Vittorie sudate per i Redskins a Senago contro una squadra che ha dimostrato molto di più in questa finale che nel corso della regular season. Sabato pomeriggio bello scontro sul monte tra Luca Di Raffaele (W; ip 7.1; h 2; r 1; er 1; bb 3; so 11) e Bryan Sheldon, figlio d’arte. Anche i rilievi Luca Freddi (S; ip 1.2; h 1; so 3) e Davide Monticelli non hanno demeritato e la differenza l’ha fatta l’homer da due punti di Andrea D’Amico al 3° inning, il 2/4 di Velazquez e i singoli di Gnudi, Cortini e Rumenos che hanno fruttato un altro punto. Più sofferta la vittoria in gara 2 con Marino Salas (ip 5.2; h 4; r 1; er 1; bb 2; so 9) che subisce la prima  valida al 4° inning, ma anche sul monte di Senago, Grassi si fa rispettare. L’attacco imolese è un po’ anemico ed al 6° non sfrutta una situazione favorevole con valida di Lori Di Raffaele, doppio di D’Amico e gran taglio del prima base lombardo Pistocchi nel guanto del catcher che elimina il corridore imolese a casa base, con qualche dubbio. Senago passa in vantaggio nello stesso inning con una base ball, due valide e l’unico errore della difesa imolese. Sosa (W; ip 3.1; h 2; r 1; er 1; bb 1; hp 1; so 5) rileva e chiude con un K. I Redskins reagiscono al 7° con valida di Tanesini, sacrificio di Gnudi, base intenzionale a Rumenos e doppio di Velazquez che porta a casa due punti. Non è finita, perché nella parte bassa della ripresa due valide e un colpito fanno segnare un punto al Senago, poi Sosa  chiude l’inning con tre strike out. All’8° il punto imolese decisivo : valida di Focchi, base a Tanesini, ancora intenzionale a Rumenos, errore, sacrificio di Coroli e Focchi è a casa. E’ una mazzata per Senago, Sosa fa lavorare la difesa, chiude con uno strike out e partecipa a due eliminazioni in prima base.

Ora ai Redskins basta una vittoria nelle partite che si disputeranno alla Tozzona sabato e domenica prossimi per entrare nell’elite del baseball nazionale.

A questo proposito, voci insistenti danno per sicure alcune defezioni in serie A1, come Padova e Nettuno City, con altre squadre in difficoltà. Sarà interessante vedere come la Fibs risolverà i tanti problemi che si presenteranno per il campiopnato 2019, al quale, stando ai risultati, potrebbero partecipare sette formazioni dell’Emilia-Romagna.

Risultati delle finali : Grizzly Torino – Castenaso  5-14  0-8; Godo-Macerata 5-3  7-5; Redipuglia-Bollate 3-1  2-1 (10°); Senago-Redskins 1-3  2-3.

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Nino Villa

Nato a Imola (Bo). Pubblicista dal 1984 a Bologna, si è sempre occupato di sport "minori" come baseball, softball, football americano, cricket, hockey prato, ippica e altri, più il ciclismo. ha collaborato stabilmente alle pagine regionali dell'Emilia-Romagna ed a quelle nazionali dell'Unità; ha lavorato in trasmissioni sportive nella redazione di Punto Radio TV ed NTV a Bologna. Ha collaborato con numerose riviste specializzate di vari sport. Ha diretto alcuni giornali locali, il foglio informativo della Fortitudo Baseball ed ha svolto il ruolo di Addetto Stampa della Uisp di Bologna. Rientrato a Imola nel 1987, collabora alle pagine sportive del settimanale imolese (12.000 copie tra abbonamenti e vendite) "sabato sera".

4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Mah 18 settembre 2018 at 09:23 -

    Facendo anticipatamente i complimenti alle squadre che passeranno, al momento si può solo ipotizzare che coloro che auspicavano un allargamento delle partecipanti in A1 per spalmare maggiormente le squadre su tutto il territorio italiano potrebbe restare deluso, a livello teorico (perché il work in progress invernale potrebbe cambiare tante cose) si potrebbe arrivare a ben 7 squadre su 12 all’interno del territorio emiliano-romagnolo (6 se non si considera San Marino…).

  2. Nino Villa 18 settembre 2018 at 09:55 -

    …e quattro su otto promosse dalla B alla A2…

  3. Armando 19 settembre 2018 at 18:50 -

    Aspettando conferme delle voci su Padova, non era anche questa società che faceva la vice grossa?

  4. loris 20 settembre 2018 at 08:51 -

    Certo l’emilia/romagna sta al baseball come il veneto al rugby (6 su 12 in prima serie con due squadre padovane). E’ storia e tradizione, cultura sportiva, è una geografia sportiva che è così da sempre legata anche alle possibilità economiche e capacità manageriali oltre che a tanto volontariato in giusto mix, allora appare abbastanza inutile voler allargare a chissà dove, dove il baseball rimane una nicchia ci vogliono miracoli, si faccia la serie A a 12 o 18 anche se fossero tutte nella stessa regione amen. Cavare sangue dai muri?