Mercato A2, Niccolò Clemente ai Redskins Imola

Pubblicato il Gen 31 2018 - 10:37pm by Nino Villa

L’inizio degli allenamenti al coperto per i Redskins si è trasformato, per volontà del presidente Mauro Poli che voleva fare il discorsetto beneaugurale, in una cena tra vecchi e qualche qualche nuovo rossoblù. Come sua abitudine il “pres” non ha svelato tutte le sue carte, solo quelle certe per ora, ma si attendono ancora colpi di mercato. Si è sfoltito il monte di lancio con le partenze di Luca Bortolotti (Longbridge Bologna), Davide Anselmi (Cus Brescia ?), Simone Grendene (Jolly Rogers Grosseto) che ha preso al volo una richiesta e vuole fare un’esperienza nuova. Ivan Lentini aveva già chiuso e sarà nello staff delle Blue Girl, mentre Kevin Sosa resta in Venezuela per problemi famigliari. Luca D’Amico non ritorna a Imola per motivi di studio, Fabio Lentini vuole rimettersi dagli acciacchi nel Longbridge, Juan Pablo Angrisano ha già fatto tanto ad essere presente per due anni e la signora Mercedes lo vuole a Buenos Aires, mentre Erik Gelli probabilmente rientra a Godo. Della vecchia guardia, a disposizione del manager Moreno Trombini e dei coach Gian Luca Poli, Daniele Natilli, Sandro Spisni e Pedro Azcuy di ritorno da Cuba rimangono Marino Sosa, Luca Freddi e Luca Turrini sul monte, Davide Poli, Fedo Cortini, Andrea D’Amico, Luis Sosa, Christian Gnudi, Lorenzo Vignali, Amedeo Focchi, Andrea Coroli. Dietro al piatto di casa base, per ora, ci sarà il ventenne Andrea Ferini proveniente dal Longbridge, trafila nelle giovanili Fortitudo e pronto per il salto di qualità. Ad allungare il bullpenn italiano da Bologna arriva Niccolò Clemente dopo lo scarso utilizzo nell’IBL. Il ragazzo ha solo vent’anni ed ha già l’esperienza internazionale maturata nell’organizzazione dei Boston Red Sox dove approdò a sedici anni da Pianoro. I Redskins campioni della Serie A Federale sono la squadra ideale per un rilancio, pensando alla strada fatta ad esempio da Bittar, Bassani e Filippo Agretti. Intanto la dirigente Ornella Billi mostra in giro, chiedendo pareri, i progetti di scudetto (“Piccolo, non vogliamo fare pacchianerie…”) che l’anno prossimo fregerà le maglie rosse e blù dei Redskins Imola

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Nino Villa

Nato a Imola (Bo). Pubblicista dal 1984 a Bologna, si è sempre occupato di sport "minori" come baseball, softball, football americano, cricket, hockey prato, ippica e altri, più il ciclismo. ha collaborato stabilmente alle pagine regionali dell'Emilia-Romagna ed a quelle nazionali dell'Unità; ha lavorato in trasmissioni sportive nella redazione di Punto Radio TV ed NTV a Bologna. Ha collaborato con numerose riviste specializzate di vari sport. Ha diretto alcuni giornali locali, il foglio informativo della Fortitudo Baseball ed ha svolto il ruolo di Addetto Stampa della Uisp di Bologna. Rientrato a Imola nel 1987, collabora alle pagine sportive del settimanale imolese (12.000 copie tra abbonamenti e vendite) "sabato sera".

12 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Madunina 27 gennaio 2018 at 19:15 -

    Campioni d’Italia (anche a Rimini dicono di essere campioni d’Italia) uscite allo scoperto annunciate gli acquisti e la lunga lista di “stranieri” che avete, non fate i lagnoni, con quello che spendete potevate fare tranquillamente la serie A1. Rifiutando la promozione dovreste scendere di categoria e non fare razzia nelle varie categorie.

  2. Nino Villa 28 gennaio 2018 at 10:07 -

    In genere evito di dare corda ai pusillanimi che si nascondono dietro nomi di comodo ma voglio anche correggere due errori madornali commessi a causa delle bevute alla cena ed al fatto di aver scritto l’articolo a notte fonda: ho scritto “Marino Sosa” anzichè Marino Salas Ortega ed ho dimenticato di citare (era nascosto dietro D’Amico) Paolo Tanesini che difenderà ancora l’esterno centro imolese. Il Rimini è campione d’Italia dell’ultima – si spera – IBL 2017, i Redskins di Imola sono campioni d’Italia per la serie A Federale 2017, come previsto dalla Fibs.Ciò detto, il presidente Mauro Poli deciderà lui quando “uscire allo scoperto”. Da buon imprenditore preferisce avere la concretezza dell’accordo stipulato. Io, da giornalista, riporto solo le notizie certe che mi vengono comunicate. I Redskins non avrebbero potuto fare la serie A1 non avendo il campo illuminato, condizione imprescindibile dalle regole federali per i ripescaggi. Castenaso aveva gli stessi diritti di Imola ed anche la condizione logistica per fare la serie A1 ma ha scelto di fare una grande squadra con un grande manager per divertirsi in A2 e concordo con le parole del GM Bassi sull’incertezza delle regole che lo hanno spinto a tale scelta. I Redskins già una volta sono scesi di categoria volontariamente per ristrutturare la squadra ed arrivare agli attuali risultati ed in quanto alle “razzie” mi pare si possa invece parlare di normali scambi tra società. Non capisco cosa brucia all’anonimo fustigatore della squadra imolese.

  3. armando 28 gennaio 2018 at 10:40 -

    Quest’anno la serie A2 non dovrebbe designare uno scudetto ma le squadre che saranno promosse alla A1, Continuo a non capire perché esistano ancora queste due denominazioni , a mio modestissimo parere ci dovrebbero essere la serie A la B la C ……..

  4. Stefano Manzini 28 gennaio 2018 at 14:02 -

    Credo che TU villa, debba andare a rivedere il significato della parola pusillanime, una volta venuto a conoscenza chiedere scusa.
    Quello che potrebbe permettersi di sbagliare sono io, ho fatto la 3a media inferiore e la mia cultura è medio- bassa, TU, “il giornalista” (parole tue) devi essere sicuro/certo di quello che scrivi, se cosi non fosse cerca la fonte, chiedi, poi scrivi.
    Il fatto di aver bevuto non è una scusante, bevi meno, vai a letto e non scrivere di notte.
    Informati di più su tutti gli sport che segui e scrivi cose giuste.

    Stefano Manzini baseball #23,
    Cosi sei sicuro che sia io, d’ altra parte quanti ne conosci di Manzini n. Casacca 23?

    P.S. È un blog e come tale ogni persona si può presentare come cazzo gli pare.
    Se le regole dovessero cambiare, sarà il responsabile a deciderlo, non TU.

  5. Daitarn 28 gennaio 2018 at 21:39 -

    Ho alcuni amici ad Imola ma,penso che per cio’ che riguarda il titolo di A federale o A2 o come cavolo si chiamera’ quest’anno,i pronostici vadano al Castenaso,una macchina da guerra per la categoria,un rullo compressore.

  6. Nino Villa 29 gennaio 2018 at 12:14 -

    Signor Manzini, l’ho ammirata tanti anni fa sui campi di Parma e di Bologna e leggo volentieri, non sempre condividendo, quello che scrive. Quando attraverso questo blog ho salutato l’intervento di Roberto Bianchi parlando di campioni che hanno ancora interesse per il baseball pensavo anche a Lei, a Bagialemani e ad altri. Andrò a letto prima e anche quella sulle bevute era solo una battuta per minimizzare i miei errori. Riconoscere e confessare di avere sbagliato mi sembra una prova di coerenza e correttezza. Sono un pensionato con la tessera di giornalista pubblicista (cioè non professionista) ed ho usato quel titolo professionale per dire che devo riportare sulla stampa quello che mi si dice. Lei di solito si firma con nome e cognome, come faccio io che collaboro con “Baseballmania” e ci metto anche la faccia ma mantengo quel giudizio su chi si nasconde dietro nomi di comodo. Non voglio essere io a decidere di cambiare le regole ma firmare con le vere generalità è più corretto. Non capisco perchè tanta acredine verso i Redskins da parte Sua quando anche altre squadre hanno fatto campagne acquisti importanti per rinforzarsi. Il Suo commento è firmato “Madunina”, non Stefano Manzini #23. Se così fosse stato non avrei usato quella parola che Le da fastidio ma che è appropriata per gli anonimi. Per me finisce qui.

  7. Stefano Manzini 30 gennaio 2018 at 06:16 -

    Il soggetto in causa è lei e la parola pusillanime, non la mia acredine nei confronti dei Redskins, non cambi discorso.
    Nemmeno sapevo che esistessero ed auguro a questa squadra un campionato strepitoso, secondo lei questa è acredine nei confronti dei Redskins? Per lei finisce qui? E quando sarebbe cominciata la nostra relazione?

  8. Stefano Manzini 30 gennaio 2018 at 06:31 -

    Per la cronaca non sono Madunina, anche se qualche volta le parlo.

    • Bianchi Roberto 30 gennaio 2018 at 16:10 -

      Ma come ???? Io tifo per Manzini for president ,,e tu mi “esci” dicendo che non sapevi dell’esistenza dei Pellerossa di Imola ??? Scherzavi verooo ? Pusillanime acredine parlate più FACILEEEEE.!!!!
      E visto che a volte ci parli, falle il mio nome e metti una buona parola anche per me .
      Un saluto a tutti e 2 Nino e Stefano

      Roberto

  9. Daitarn 30 gennaio 2018 at 19:27 -

    Haha… Whity hai ragione,adesso Manzo per ‘sdebitarsi’ dovra’ giocare il prossimo campionato a Imola e sbatterne fuori 50 minimo!!!

  10. Stefano Manzini 30 gennaio 2018 at 20:41 -

    Le parlo spesso, quasi tutte le mattine alle 5.45-6.00 da almeno 40’anni, domani pregherò anche per te, non dubitare.
    Circa i Pellerossa di Imola chiedo scusa ma non conoscevo, quando hanno emigrato? Schero.
    Nel 2020 quando sarò presidente e tu vice mi farò perdonare, anche da Villa.

    Il solito bacio in bocca.

    Stefano

  11. Nino Villa 6 febbraio 2018 at 20:32 -

    Grazie a Giovanni Colantuono che ha ripristinato lo spazio “Lascia un commento” fuori tempo massimo. Mettiamo una pietra sopra le polemiche, nate anche da malintesi.1) Stefano Manzini non ha niente da farsi perdonare; 2) mantengo la mia poca stima per chi non si firma con nome e cognome quando fa commenti velenosi ; 3) non proseguo a polemizzare sul blog e spero che Manzini possa venire a vedere una partita a Collecchio o a Sala Baganza quando giocheranno i Redskins; io dovrei esserci come addetto stampa, così ci spieghiamo guardandoci in faccia, bevendo una bella birra che offrirò io; 4) un abbraccio a Robertone Bianchi che tutto sommato ha fatto da paciere, sperando che venga anche lui.