Filippo Agretti, un talento bolognese ai Redskins Imola

Pubblicato il gen 14 2015 - 2:58pm by Mirco Monda

Filippo Agretti con la casacca degli Athletics

Dopo un primo anno da protagonista, con numeri eccelsi, Filippo Agretti viene dato in prestito ai Redskins Imola, che  con questo colpo di mercato vanno a rinforzare ulteriormente il proprio campo interno, composto già da nomi altisonanti per la categoria come Gelli, Gnudi e Cortini. L’interbase del vivaio Fortitudo è reduce dal suo primo anno in serie A, in cui ha mostrato ottime cose, sia in campo difensivo che in quello offensivo. Duttile difensore, capace di ricoprire i ruoli di shortstop, seconda base e lanciatore, ha chiuso la stagione regolare con un ottimo 907 di media difesa con soli 10 errori, migliorando in post season con un ottimo 953 con soli 2 errori. Il giovane switch-hitter bianco-blu, negli A’s occupava lo slot n.3 del lineup complici le sue statistiche eccezionali, 313 di MB in stagione ed il 351 in post season. Ecco la prima intervista da neo pellerossa del talento bolognese.

Come reputi la tua prima stagione in serie A? Cosa ti aspetti da questa nuova avventura a Imola?

Prima di tutto vorrei cogliere  l’occasione per ringraziare la società e i ragazzi degli A’s con i quali ho avuto il piacere di giocare la scorsa stagione. Devo dire che è stata una bellissima esperienza. Cambiare società per la prima volta può non esser sempre facile, ma devo dire di essere stato subito accolto benissimo e di aver legato con i compagni di squadra molto velocemente…la mia impressione è stata quelle di trovarmi in una grande famiglia, complice anche il fatto che tutti i ragazzi sono cresciuti insieme sino dalle giovanili.       Penso che ogni giocatore, iniziando una nuova stagione, si debba porre degli obbiettivi da raggiungere, questo per potersi migliorare. Arrivando da una serie C e un’U21 la differenza di livello inizialmente si è fatta sentire, tanto che nelle amichevoli pre-campionato in quattro partite penso di aver colpito la palla in pieno forse una sola volta…Devo dire però che, al di la dei numeri, che per quanto possano essere buoni sono ancora da migliorare molto, mi ritengo comunque molto soddisfatto in quanto sono riuscito a raggiungere gli obbiettivi che mi ero preposto iniziando la stagione 2014, e soprattutto di essere riuscito a migliorare aspetti del gioco in cui ero carente durante tutto il campionato. Dalla nuova avventura a Imola mi aspetto di  riuscire a riconfermare ciò che di buono ho mostrato nella passata stagione e soprattutto di riuscire a continuare nella crescita e a migliorare, in particolare in difesa e nell’aspetto mentale, che può sembrare cosa poco rilevante ma nel baseball come  in tutti gli sport è  fondamentale. In ogni caso la speranza è quella di dare contributo alla squadra nel raggiungere i play-off, e magari anche qualcosa di più.

Chi ti conosce sa che sei un amante del baseball, al punto da passare quasi tutti i giorni sul campo da gioco. L’anno scorso hai disputato sia il campionato di serie A che quello dell’Under 21, senza mai saltare un incontro. Pensi che sia stato utile per la tua crescita? Cosa consiglieresti ad un ragazzino per poter crescere di livello?

Beh a dire la verità purtroppo ho dovuto saltare due incontri importanti contro Ronchi dei Legionari a causa dell’esame di maturità…In ogni caso ho avuto la fortuna, grazie al doppio tesseramento con l’U21 della Fortitudo e la serie A degli A’s, di poter disputare 3 partite settimanali e di allenarmi anche 3 giorni a settimana.  A mio parere il miglior modo per crescere di livello è quello di  allenarsi con costanza e dedizione, tuttavia ritengo che ciò che si impara sul campo giocato è quasi impossibile impararlo solamente allenandosi. Personalmente ho anche avuto la fortuna di essermi allenato insieme ai giocatori e lo staff dell’IBL della Fortitudo, che certamente ringrazio infinitamente per tutto quello che mi hanno e mi stanno insegnando.

Nel 2015, compirai 20 anni, sei quindi ancora molto giovane: dove può e dove vuole arrivare Filippo Agretti.

Questa è una domanda difficile. Sicuramente come ogni sportivo il sogno è quello di arrivare il più lontano possibile…dove potrò arrivare…beh questo sarà il campo da gioco a dirmelo…ancora ho molta strada da fare e molte cose da migliorare…sicuramente come già detto l’obbiettivo primario è pensare a riconfermare la stagione precedente, migliorandosi ulteriormente, poi certamente se uno se lo merita le opportunità arriveranno, niente però è dovuto. La cosa importante è dare il massimo per raggiungere i propri obbiettivi.

Ringraziando Filippo per l’intervista rilasciatami, colgo l’occasione per augurargli un fantastico 2015 pieno di soddisfazioni.

Grazie Mirco.

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  1. Andrea Billi 16 gennaio 2015 at 13:09 -

    Grande Fili, un enorme in bocca al lupo!!