Cosa cambia nei “vecchi” campionati federali di A e B

Pubblicato il Feb 12 2018 - 10:05pm by Nino Villa

I Redskins resteranno l’ultima squadra ad avere vinto lo scudetto della Serie A Federale di baseball perché la Fibs, nell’ultima riunione svoltasi a Bologna, ha rivoluzionato i campionati di A2 e B. La seconda serie non giocherà per lo “scudettino” ma per ben quattro promozioni, mentre le ultime di ogni girone retrocederanno in serie B. I gironi diventeranno quattro da sei squadre:il girone A è composto da Bollate, Brescia, Codogno, Grizzly Torino e Cagliari, il B da Athletic’s Bologna, Castenaso, Bolzano Ronchi dei Legionari, Redipuglia e Verona, il C vede Redskins Imola, Collecchio, Godo, Modena, Sala Baganza e Paternò mentre il D schiera Jolly Roger Grosseto, Macerata, Nettuno 2, Pesaro, Potenza Picena e Viterbo. Dopo il girone d’andata, che partirà il 7-8 aprile, si giocheranno sei partite di intergirone per la sola andata, A con B e C con D anche se non si sa con chi si giocherà in casa e chi in trasferta. Dopo il girone di ritorno ci sarà la sosta estiva ed eventuali recuperi, poi le prime quattro di ogni girone si affronteranno in semifinali incrociate – la prima di un girone contro la quarta dell’altro, la seconda contro la terza- al meglio delle 5 partite in due week end ma non si conosce quali gironi si incroceranno, se quelli dell’intergirone o di un altro. Le otto vincenti si affronteranno per stabilire le quattro promosse in A1 sempre al meglio di cinque partite in due fine settimana e chi arriverà alla fine concluderà le fatiche il 22-23 settembre. La regular season sarà quindi di 32 partite, contro le 24 dell’anno scorso. Un po’ macchinoso, ma la formula è stata approvata a larga maggioranza, secondo il comunicato Fibs, dalle società presenti. Nella stessa riunione è stato deciso di non disputare la Coppa Italia di categoria perché con l’intergirone aumentano le giornate di gioco e si è stabilito che il lanciatore extracomunitario può lanciare nella seconda partita del week end e nella seconda, quarta e quinta dei play off. E’ permesso un solo visto a stranieri per lavoro o sport, nessuno per visto turistico; le società possono tesserare atleti con visto che soggiornano in Italia per studio, lavoro o ricongiungimento famigliare. Nel roster possono esserci non AFI illimitati, ma solo uno nel line up; gli AFI residemti in Italia con visti diversi da quello di lavoro subordinato sport non hanno limitazioni ne’ di ruolo ne’ di line up. Le quaranta squadre di B – anche per loro niente Coppa Italia di categoria – sono state divise ancora in quattro gironi ma saranno le prime due di ogni gruppo a salire in A2, mentre l’ultima retrocederà, portando così a 32 le squadre della B nel 2019. Anche questo restringimento è stato approvato dall’assemblea delle società. Non è possibile tesserare atleti con visto per lavoro/sport, si invece per chi soggiorna in Italia per studio, lavoro o ricongiungimento. Nel roster non c’è limitazione di non AFI ma nel line up possono essercene due, non nel ruolo di pitcher.

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Nino Villa

Nato a Imola (Bo). Pubblicista dal 1984 a Bologna, si è sempre occupato di sport "minori" come baseball, softball, football americano, cricket, hockey prato, ippica e altri, più il ciclismo. ha collaborato stabilmente alle pagine regionali dell'Emilia-Romagna ed a quelle nazionali dell'Unità; ha lavorato in trasmissioni sportive nella redazione di Punto Radio TV ed NTV a Bologna. Ha collaborato con numerose riviste specializzate di vari sport. Ha diretto alcuni giornali locali, il foglio informativo della Fortitudo Baseball ed ha svolto il ruolo di Addetto Stampa della Uisp di Bologna. Rientrato a Imola nel 1987, collabora alle pagine sportive del settimanale imolese (12.000 copie tra abbonamenti e vendite) "sabato sera".

4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Mah 14 febbraio 2018 at 08:26 -

    Da quello che ho compreso io nel lineup deve esserci solo un giocatore extracomunitario (con visto sport o altro). Quindi in teoria il resto del lineup potrebbe invece anche essere composto interamente da giocatori non AFI (che sta per Atleti di Formazione Italiana) cioè da giocatori con passaporto appartenente ad uno stato della comunità europea oppure italiana senza aver fatto la trafila delle giovanili od almeno 4 anni nei campionati italiani seniores, mentre invece il roster deve comprendere almeno il 50% di giocatori AFI quindi (solo a livello teorico) i giocatori non AFI non risultano almeno ufficialmente illimitati. Scusate se non sono stato chiaro o impreciso.

  2. Nino Villa 14 febbraio 2018 at 18:03 -

    E’ stato chiarissimo ed ha ragione. Nella C.A.A.Baseball 2018, Parte I, art.1 Parte generale, sotto articolo II Roster, lo stesso può essere composto max 26 atleti di cui almeno il 50% AFI.
    Scrivendo, ho guardato solo la parte che riguarda la serie A2, pag.14 art.5.1, lettera b) , quarto paragrafo: “In ogni partita possono essere inseriti nel roster PIU’ atleti NON AFI ( ed ho semplificato, sbagliando, con la parola “illimitati”) con visto, ma solo uno di loro può essere presente nel line up”.

  3. jhon 14 febbraio 2018 at 21:56 -

    Ma in serie A2 non c’è solo un visto sportivo..? Allora Villa cosa scrive che solo uno con visto può essere schierato in campo.? Ma Villa se puoi avere solo un giocatore con visto, quanti ne puoi schierare in campo.? Uno solo, mi sembra ovvio.

  4. jhon 14 febbraio 2018 at 22:03 -

    Puoi avere 9 comunitari e uno con visto sportivo in campo e il resto del 50% di Afi in panchina.
    Non si può giocare contemporaneamente con uno straniero con visto sportivo e un’altro straniero che sia residente in italia, questo non si può fare, semplice.